«Facchin deve dimenticare subito l’errore»
Eberini ha parlato con il suo numero uno: «La forza di un portiere è quella di tornare subito sereno»
REGGIO EMILIA. «Vogliamo metterci subito alle spalle il pareggio della scorsa settimana». Alla vigilia della sfida contro il Gubbio il tecnico granata Sergio Eberini confida nella voglia di rivalsa dei propri giocatori che, davanti al pubblico di casa, vorranno riscattare il pareggio di Fermo.
Smaltita la delusione di Fermo?
«Abbiamo analizzato la partita e crediamo che in un percorso importante come quello che abbiamo fatto un intoppo ci può essere. La squadra fino ad ora ha fatto un cammino strepitoso se pensiamo al punto in cui eravamo partiti».
Come sta la squadra?
«Iniziamo un cammino difficile perché abbiamo tre partite in una settimana. Avremo bisogno di tutti e mi dispiace avere quattro giocatori che sostanzialmente non sono disponibili. Dobbiamo valutare Altinier e Rosso, mentre Cesarini e Rozzio, che ha avuto un’elongazione, sicuramente non saranno a disposizione».
La Reggiana ha gettato via il campionato con i punti persi a Salò e a Fermo?
«Non credo. A Salò siamo andati ko in 7’, mentre a Fermo tutto è iniziato da un errore che adesso dobbiamo cercare di non ripetere».
All’andata a Gubbio il suo esordio e lei ha avuto fin da subito fiducia in questa squadra nonostante la classifica.
«Ce l’avevo perché sapevo quello che è il valore dei giocatori della rosa. Ho sempre pensato che questa fosse una squadra da vertice. Adesso i giocatori hanno consapevolezza nei proprie mezzi».
Arrivano il Gubbio e Ettore Marchi.
«Lo temiamo, l’unica sua annata storta è stata la scorsa a Reggio. Quest’anno ha fatto già 12 gol e in più vicino a lui gioca Casiraghi che credo sia la seconda punta più forte della categoria».
Continuate a credere nel primo posto?
«La conquista del secondo posto varrebbe come la vittoria del campionato se pensiamo da dove siamo partiti».
Come ha reagito Facchin alle critiche?
«Ha vent’anni di esperienza quindi non si fa abbattere. Quando io giocavo avevo la fortuna di farli in casa errori del genere quindi la partita dopo in trasferta ero comunque più sereno. È una prova, ma lui la supera. Non ha timori e con serenità tornerà a fare bene il suo mestiere. Ho parlato con lui subito dopo la partita perché so che cosa si prova in questi momenti. A fare questo mestiere capita e i portieri sbagliano tutti. La forza di un portiere deve proprio essere quella di dimenticare subito l’errore e tornare ad essere sereno». (a.m.)
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