Maestri in luce alla Milano-Sanremo
Nella classica vinta da Nibali, il luzzarese in fuga per 260 chilometri
LUZZARA. Ancora una volta la Csf Bardiani protagonista di una lunga fuga nella Milano-Sanremo classica monumento del ciclismo internazionale che ha visto protagonisti per ben 260 chilometri all'attacco il luzzarese Mirco Maestri e Lorenzo Rota partiti dopo appena tre chilometri dal via ufficiale. Un Maestri non nuovo a mettersi in luce in questa classica, in quanto nelle ultime due stagioni è sempre stato uno dei protagonisti della fuga di giornata, dando larga visibilità per oltre sei ore ad una Bardiani Csf scatenata dopo la bella viittoria ottenuta dallo stesso atleta la scorsa settimana nel Tour di Rodi. L'ennesima dimostrazione della grande prestanza atletica del passista di Casoni di Luzzara sempre più sotto i riflettori e sempre più nel mirino di alcuni team World Tour come si vociferava nel parterre milanese.
Non avendo un vero velocista in grado di giocarsi la gara, il team della famiglia Reverberi ha scelto la tattica che ormai da anni si gioca in questo primo grande appuntamento mondiale della stagione ciclistica, cioè quella di attaccare subito per dimostrare di poter essere all'altezza dei team World Tour.
La squadra cavriaghese con il marchio Panaria fu protagonista anche tanti anni fa di fughe analoghe con un altro reggiano, Andrea Pagoto atleta di S.Ilario d'Enza. A vincere la gara dopo tanti anni di digiuno degli italiani sarà Vincenzo Nibali con uno strepitoso attacco sulla salita del "Poggio", il siciliano dopo aver scollinato con 15" sui grandi favoriti della vigilia, ha resistito sia nell'insidiosa discesa che nel lungo rettilineo che portava sul traguardo di via Roma.
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