Padova fermo, la Regia può accorciare
I granata cercano la nona vittoria di fila in casa contro il Gubbio del bomber Marchi, in avanti lo stesso tridente di Fermo
REGGIO EMILIA. Una partita da non sbagliare. Una partita che può aumentare ancora di più la fiducia nei propri mezzi, perché dopo il mezzo passo falso di Fermo la Reggiana oggi alle 16.30 ha bisogno di dare un segnale soprattutto a se stessa in questa parte finale di stagione, per provare a tenere viva la corsa verso il primo posto. Il Padova non scenderà in campo perché è costretto ad osservare il proprio turno di riposo previsto dal calendario e proprio per questo i granata hanno la possibilità di riavvicinarsi, riducendo il distacco a nove punti di distanza, dimostrando agli avversari che nessuno ha intenzione di alzare bandiera bianca prima del termine, anche se chiudere in seconda posizione sarebbe comunque un ottimo risultato, come affermato anche dal tecnico Sergio Eberini. E l’allenatore granata lo dice a ragione se si pensa al punto in cui si trovava la squadra solamente un girone fa, proprio al termine della sfida con il Gubbio, persa per 1 a 0 in terra umbra. Uscendo dallo stadio Barbetti c’erano facce abbattute e teste basse in segno di resa, mentre oggi la squadra ha ritrovato se stessa e con il passare delle settimane ha costruito una rimonta che l’ha portata nelle posizioni alte di classifica.
Vincere oggi contro il Gubbio poi significherebbe conquistare la nona vittoria consecutiva in casa, risultato che servirebbe ancora una volta per ribadire agli avversari che il Città del Tricolore non è territorio di conquista e sarebbe un messaggio forte anche in chiave degli eventuali playoff, poiché qualunque squadra è consapevole che per superare i granata sarà costretta a scendere in campo anche a Reggio Emilia, dove Bovo e compagni sono pressoché imbattibili. Oggi però non sarà affatto una passeggiata. Di fronte i granata si ritroveranno un Gubbio che gioca un calcio semplice, quasi elementare, fatto di azioni sulle corsie laterali per arrivare poi a servire i suoi due attaccanti: Casiraghi e Marchi. Il primo non è un goleador di razza, ma è in grado di mettere in apprensione costante le difese avversarie con i suoi movimenti. Poi c’è lui, l’ex che la scorsa stagione ha avuto un anno negativo proprio in maglia granata e che quest’anno è però già tornato a trovare la via della rete con continuità: dodici gol all’attivo e secondo miglior marcatore del Girone B. È lui l’uomo più temuto dai granata e dai tifosi reggiani che vogliono evitare che quella rete che l’anno scorso Ettore Marchi in maglia Reggiana non ha mai trovato sul terreno di gioco dello stadio Città del Tricolore, arrivi proprio oggi, quando per la prima volta torna a Reggio da avversario.
La Reggiana non è al meglio della condizione, avendo alcuni giocatori acciaccati o che non sono in grado di scendere in campo come Cesarini, Rozzio, Altinier, Rosso e il lungodegente Napoli, però questo è un momento importante della stagione e lo staff tecnico ha deciso che bisogna essere tutti uniti. Proprio per questo tutti i giocatori della rosa sono stati convocati e rimarranno insieme fino al momento di scendere in campo.
La Reggiana ha bisogno di ritrovare la giusta concentrazione e la giusta attenzione e questo deve avvenire fin dal ritiro, con tutta la squadra unita per infondersi fiducia a vicenda e dimostrare quando prenderà via il match che l’inaspettato pareggio di Fermo è stato solamente un brutto episodio. Per fare questo servirà essere compatti e mettere in campo quelle qualità che hanno portato la squadra fino a questa posizione di classifica. Certo in alcuni momenti i granata potrebbero essere “più brutti e cattivi” invece di provare sempre a giocare la palla, ma questa è l’identità di una formazione che in un girone è passata dal quartultimo posto a lottare per il vertice e quindi adesso non deve farsi prendere improvvisamente dalla paura snaturando quelle che sono le proprie caratteristiche.
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