Cianci implacabile di testa «con i cross di Panizzinho»
La punta plaude agli assist di Erik e Ghiringhelli: «Molto precisi nei traversoni» E sul suo ruolo in campo: «Giocherei ovunque ma mi piace fare la guerra in area»
REGGIO EMILIA. Prima doppietta in carriera per Pietro Cianci. Che, probabilmente, mai come ieri pomeriggio convinto della scelta compiuta a gennaio di rimanere alla Reggiana. «Per un giovane è naturale aver voglia di giocare, ho preso in considerazione delle proposte, poi la società, il presidente, Alicia, lo staff tecnico, i compagni mi hanno fatto sentire importante ed eccomi qua, senza rimpianti».
Cosa si prova a rimanere in panchina?
«Niente di particolare, se davanti hai un giocatore come Altinier che è bravo, ha giocato per anni nel calcio che conta, io cerco di impararne in allenamento i movimenti ho solo da imparare da uno come lui. Io debbo impegnarmi, farmi trovare pronto se chiamato in causa, lui ha avuto un problema al ginocchio, io la mia occasione, la scelta spetta all’allenatore, l’importante è il bene della squadra».
Finalmente ha avuto l’opportunità di giocare nel suo ruolo naturale, centravanti e non sull’esterno…
«Guardi, io pur di giocare e fare il bene della Reggiana starei anche in porta, io sono a disposizione, poi è evidente che ho determinate caratteristiche che mi portano a fare la guerra in area e a sacrificarmi per il collettivo, sono soddisfatto dei due gol e soprattutto della vittoria».
Le due reti di testa frutto del lavoro settimanale?
«Con il Gubbio abbiamo trovato spazio sugli esterni e con elementi come Panizzi e Griringhelli che sanno crossare molto bene tutto diventa più semplice, venerdì abbiamo provato questa soluzione, Tedeschi se ne uscito dicendo che i due gli sembravano brasiliani. “Panizzinho” e “Ghiringhellinho” per la precisione nei traversoni».
La rete mancata in apertura?
«Lì è stato bravissimo il loro portiere, io mi sono trovato al posto giusto nel momento giusto, ho anche calciato bene ma Volpe si è superato».
Dove deve migliorare la Reggiana?
«Nel gestire determinate situazioni, ieri sul 3-1 abbiamo avuto un poco di rilassamento ed abbiamo pagato subendo il secondo gol.
Padova più vicino…
«No, il Padova ha un vantaggio notevole, certo dobbiamo essere pronti ad approfittare di eventuali loro errori, ma è già assai bello essere al secondo posto».
Adesso alle porte bussano due impegni esterni, è li che la Reggiana deve fare il salto di qualità?
«Non credo, noi interpretiamo le gare alla medesima maniera, pensiamo ad una partita alla volta, mercoledì non sarà facile, il Fano ha bisogno di punti per salvarsi»”.
Una dedica particolare per la doppietta?
«Al solito, alla mia famiglia, alla mia ragazza che mi sono sempre stati vicini, poi, via il secondo lo voglio dedicare a mio fratello».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
