Ieri sera la squadra è sbarcata a Krasnodar
REGGIO EMILIA. Ormai la Grissin Bon si sta abituando ai viaggi in Russia e dopo aver visitato la parte est con Kazan e Samara, la parte ovest con San Pietroburgo, ora vola a sud nell’ex granaio d’Euro...
REGGIO EMILIA. Ormai la Grissin Bon si sta abituando ai viaggi in Russia e dopo aver visitato la parte est con Kazan e Samara, la parte ovest con San Pietroburgo, ora vola a sud nell’ex granaio d’Europa per vedersela col Kuban.
Posizionata a due ore di viaggio dal Mar Nero, la città di Krasnodar è stata fondata nel 1793 dai Cosacchi del Kuban e aveva come nome originale Ekaterinodar, cioè regalo di Caterina la Grande che diede le terre ai cosacchi come ringraziamento. Ancora oggi questo nome si può trovare in giro per la città e non è stato dimenticato.
È attraversata dal fiume Kuban ed è una città decisamente moderna che offre ai cittadini un alto tenore di vita e tanti parchi verdi in cui passare le belle giornate. A livello turistico i principali monumenti si trovano lungo la via principale, la Krasnaya e tra questi c’è la scultura in onore dell’Imperatrice Caterina II ma la statua che i biancorossi dovranno visitare è quella in centro di due cani ritratti mentre passeggiano tenendosi a braccetto. Importante anche la Chiesa di Santa Caterina, tra le più grandi della Russia. Ci sono alcuni interessanti musei, dei bellissimi parchi come il Marshal Zhukov Park, il grande arco di trionfo e il fiume a dare respiro ad una città che viaggia verso il milione di abitanti. A livello sportivo gode di un modernissimo stadio di calcio costruito da Sergey Galitsky, ricco uomo d’affari proprietario della catena Magnit che ha investito molto anche se pare che questo gioiellino non sarà utilizzato ai mondiali di Russia in estate per questioni politiche.
In questo esempio di tecnologia con mega schermi e impianto di riscaldamento per il pubblico, gioca l’Fk Krasnodar (di cui Galitsky è presidente), la seconda squadra di calcio della zona che punta in alto e in pochi anni ha scalato i campionati fino a raggiungere la Serie A russa e l’Europa League dove nel 2016 si è messa in luce. Per il basket invece c’è la Basket Hall da 7.500 posti, arena polivalente inserita all’interno della cittadella dello sport dove ci sono impianti capaci di ospitare gare di 20 discipline olimpiche diverse. L’impianto è stato inaugurato nel 2011 ed è il campo di gioco del Lokomotiv Kuban. (r.b.)
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