Spanò: «Il mio futuro? Do l’anima per questa maglia»
Il difensore risponde alle domande sul rinnovo: «Sono legato a questi colori e a questa città»
REGGIO EMILIA. «Se proprio volete, partiamo dai due gol subiti – esordisce Alessandro Spanò – è poco piacevole, perché finora abbiamo trovato una compattezza che ci permette di rischiare poco o nulla e io credo che anche oggi nel complesso abbiamo mantenuto questa compattezza. Sul primo gol c’è stato un rimpallo, però credo che fosse importante il risultato più che altri aspetti».
Nel finale proprio il “capitano non ufficiale” della Reggiana ha chiuso in scivolata un contropiede del Gubbio che poteva finire male per i granata: «Sapevamo che il Gubbio aveva preparato la partita sulle ripartenze, con Casiraghi, Jallow e gli altri – commenta – su quell’episodio siamo arrivati un pelo in ritardo, ma eravamo lì con la testa e abbiamo chiuso bene. Spero si sia capito anche da fuori che abbiamo dominato dal 1’ al 90’ – continua Spanò – perché dal campo questa è stata la sensazione. Abbiamo saputo gestire molto bene la palla a livello di tempistiche, non ci siamo mai fatti prendere alti e solo il gol ci siamo abbassati».
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In campo c’era una partita nella partita, vale a dire il duello tra Marchi e proprio Spanò. I due sono rimasti in buoni rapporti: «Ci siamo salutati prima della partita. E’ stato un anno qui e con lui ho un ottimo rapporto – spiega come sempre in maniera molto sobria il centrale difensivo –. E’ stato bello duellare con lui perché, al di là di tutto, resta un grande giocatore e avere a che fare con questi giocatori è bello, dà soddisfazione. Screzi? Assolutamente no, solo una battuta in ridere sul gol che ha fatto». Ancora a secco nella casella gol fatti, il difensore granata è andato vicino alla rete di testa su calcio d’angolo, ma il portiere ha respinto in corner: «Ci credevo, pazienza, spero arrivi anche questo gol. Nel frattempo mi concentro nel tenere alto il nome della nostra difesa. Cianci? Sono contentissimo per lui. Ma faccio un plauso a tutti, anche ai subentrati. C’è concorrenza e chiunque entri lo fa con massima attenzione e voglia di aiutare i compagni».
Spanò si conceda dalla stampa con l’argomento più scottante, il rinnovo del contratto in scadenza a giugno. Nessuna novità, sostanzialmente: «Penso sappiate che a dicembre ho cambiato procuratore. Col direttore stiamo discutendo, le cose si sono allungate però che io sappia non ci sono interessamenti e si sta parlando con molta serenità. La priorità? Gioco a Reggio da quattro anni. Sono legato a questi colori e a questa città. Sto dando l’anima per questa maglia e credo sia la risposta più giusta in questo momento».
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