«Bisogna fare punti per riuscire a salire sul treno dei playoff»
Marco Roma, centrocampista del Lentigione, guarda avanti «Restano sette gare e bisogna vincerne il più possibile»
LENTIGIONE. La sconfitta rimediata dal Lentigione in casa della capolista Rimini ha portato i rivieraschi a -5 dalla zona playoff. Il tempo per recuperare c’è come ci sono ancora gli scontri diretti ma bisogna tornare alla vittoria altrimenti i sogni di arrivare fra le prime rimarranno in un cassetto.
«Noi speriamo proprio di non lasciarli in una credenza – commenta il centrocampista Marco Roma – abbiamo ancora sette partite da giocare e due scontri diretti ai quali vorremmo arrivare con un margine migliore. Logico che dobbiamo iniziare a fare punti e a vincere altrimenti non si arriverà da nessuna parte».
La sconfitta di Rimini non ci voleva.
«Ci siamo trovati a giocare in un campo più grande del nostro e nel primo tempo abbiamo faticato nel bilanciare le azioni con il risultato di diventare meno incisivi. Ciò però non deve più accadere e questa spiegazione non vuole essere un alibi anche perché nella ripresa abbiamo fatto molto meglio noi».
Avete però sfiorato il pareggio.
«Il loro portiere è uscito d’istinto su un’azione di Ferrari e grazie proprio al suo istinto è riuscito con un movimento a deviare di un pizzico la sfera che non è entrata in rete. Poi anche su Sarr ha fatto un’altra parata. Purtroppo non sempre si riesce a fare quello che si vorrebbe. Ci abbiamo provato mettendo in campo tutto quello che avevamo, ma senza grossa fortuna».
Accade spesso che andiate in svantaggio per poi risollevarvi e vincere. Perché?
«La risposta non ce l’ho ed è da diverse partite che cerchiamo di capirne il motivo ma senza trovare una soluzione. Non si tratta neppure di una questione fisica perché spesso accade che a fine partita gli avversari non ne abbiano più mentre noi siamo ancora lì che corriamo. È più un fattore mentale...».
La sua rete, la quarta in campionato, ha fatto preoccupare il Rimini?
«Abbastanza. I nostri avversari credevano di aver chiuso la partita ed invece l’abbiamo riaperta. Loro nel primo tempo avevano speso parecchio per cui quando noi abbiamo iniziato ad attaccarli più alti hanno iniziato a faticare e sentire il peso dei minuti sulle gambe. Peccato per non aver pareggiato. Un punto sarebbe stato meglio che nulla».
Fino ad ora qual è stata la partita più difficile che avete affrontato?
«Contro il Mezzolara è stata una partita strana una di quelle partite che dal campo dava l’impressione di essere destinata a finire male. E così è stato. Il Mezzolara è una squadra giovane che corre tanto e che dopo aver fatto gol ha iniziato a fare le barricate rendendo tutto molto difficile. Ci sono state altre squadre che ci hanno messo in difficoltà come Tuttocuoio, San Sepolcro, Trestina ma il Mezzolara è stato il più difficile».
Domenica ospiterete il Castelvetro...
«Che è reduce da una bella vittoria in rimonta e verrà a Lentigione per confermare il suo trend positivo. Dobbiamo pensare a fare la nostra partita, l’avversario è relativo. Se vogliamo rimanere attaccati al treno dei playoff dobbiamo fare punti». (mabi)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
