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«Avversari molto fisici, guai a sottovalutarli»

di Andrea Munari
«Avversari molto fisici, guai a sottovalutarli»

Mister Sergio Eberini mette in guardia i suoi giocatori: «Non dobbiamo lasciare spazio a Lazzari»

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REGGIO EMILIA. In casa granata non c’è nemmeno il tempo di godersi la vittoria casalinga contro il Gubbio che è già tempo di tornare in campo. Stasera la squadra sarà di scena a Fano, in casa dell’ultima della classe per una sfida che a differenza di quello che dice la classifica non sarà semplice: «Sono una squadra molto fisica e a dicembre hanno inserito in rosa quattro elementi di qualità – ha sottolineato il tecnico Sergio Eberini – sono riusciti a pareggiare pochi giorni fa contro la Samb e questo lo puoi fare solo se sei una buona squadra».

Recupererete qualche infortunato?

«Altinier si è allenato a pieno ritmo, così come Rozzio che ha svolto tutto il lavoro con il gruppo e quindi possono considerarsi recuperati. Le ultime verifiche dovremmo farle su chi è sceso in campo domenica per vedere le condizioni di ognuno di loro».

Ci sarà tournover?

«Qualcosa faremo sicuramente, senza però stravolgere tutta la squadra».

Che cosa la spaventa del Fano?

«Hanno una buona organizzazione di gioco. Fanno cose semplici, ma le fanno bene e cercano spesso la palla lunga verso gli attaccanti per andare poi a contrastare la respinta dei difensori e in più non dobbiamo concedere spazio a Lazzari perché può far male in qualsiasi momento».

La vittoria con il Gubbio ha riportato serenità dopo la mezza delusione di Fermo?

«Sì, anche se qualche spavento l’abbiamo preso anche domenica. Abbiamo dimostrato che in questo momento questa squadra è al top e ora avremo la possibilità di far partecipare anche altri giocatori della rosa. Siamo più sereni ma consapevoli di andare a giocare su un campo che non è ideale per noi. Si vede facilmente che il terreno di gioco del Città del Tricolore ci aiuta molto per quelle che sono le nostre caratteristiche, mentre fuori casa dovremo essere più bravi ad adattarci alle situazioni che troviamo».

Siete attesi da due trasferte consecutive difficili.

«Saremo in viaggio praticamente tutta la settimana perché rientrati da Fano dovremo prepararci per ripartire subito per Pordenone. Sarà un bel tour de force».

Questa sfida può essere un nuovo esame di maturità?

«Da quando siamo usciti dalla situazione negativa abbiamo degli esami tutte le settimane. Adesso ne abbiamo superato uno e ne abbiamo due molto ravvicinati. È il nostro destino, che ci siamo creati con i risultati e il nostro obbligo è quello di provarci sempre. Come dice il presidente le grandi squadre vincono sempre. Non è facile, ma ci proveremo».

Avere due partite in trasferta possono aiutare anche Facchin a ritrovare serenità?

«Dopo ogni errore rimane dentro un po’ di insicurezza, però la prima grande parata che farà ritroverà tutta la sua serenità. Non dobbiamo sovraccaricarlo di responsabilità».

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