La Reggiana cerca la svolta in trasferta
I granata in scena stasera a Fano e domenica a Pordenone: un passaggio cruciale per una squadra che fuori casa fatica
REGGIO EMILIA. Occhi e cuore al “Raffaele Mancini”, dove alle 20.30 prenderà il via Fano-Reggiana, ma orecchie alle radioline perché nel triveneto, stessa ora, si disputano tre gare che possono scrivere nuove pagine di un campionato tutt’altro che chiuso: Padova-Feralpisalò, Bassano-Mestre e Triestina-Pordenone.
In questo sprint finale di stagione i granata hanno ancora diversi jolly da giocarsi per insidiare il primo posto –una gara da recuperare e lo scontro diretto in casa coi patavini- e ancor di più per blindare l’attuale secondo posto, avendo a disposizione più partite delle avversarie –Samb a parte- che devono ancora riposare una o due volte. A rendere più incerte le sfide di cartello odierne sarà il turno infrasettimanale, in un periodo di campi pesanti.
Sulla carta l’impegno della Regia dovrebbe essere il più agevole, col fanalino di coda del torneo, tenendo però presente come l’undici di Oscar Brevi si sia molto rinforzato a gennaio e possa giocare senza l’assillo di sapersi ultima perché, comunque vada, nel girone B non ci sarà retrocessione diretta ma playout.
Fano potrebbe dunque rappresentare un altro bivio sul cammino della truppa di Sergio Eberini, dopo averne già rappresentato uno molto importante all’andata quando una magistrale punizione di Lombardo a 10’ dal termine fece tornare il sorriso ai tifosi dopo giorni bui.
Quella vittoria fu la prima di una striscia ancora aperta di nove centri casalinghi che hanno proiettato i grabata nei piani alti.
Il problema è che ora si gioca lontano da Reggio, dove i granata faticano sempre a fare la voce grossa e dove a pochi chilometri di distanza, a Fermo nell’ultima trasferta, hanno incredibilmente vanificato lo 0-2 dell’intervallo.
L’ambiente caloroso ed il tappeto da biliardo del Città del Tricolore aiutano sempre ma c’è un altro aspetto che la triade tecnica è chiamata a risolvere al più presto, ossia le amnesie ed i cali di concentrazione pericolosi che emergono in ogni partita, anche nelle vittorie.
Una prima risposta potrebbe arrivare dal turnover programmato (giustamente) per oggi, sfruttando la determinazione e la voglia di giocare di chi, di solito meno impiegato, vuole giocarsi una maglia anche per le prossime gare mentre finora è stato chiuso da uno scacchiere con l’impianto di gioco quasi perfetto, grazie al grande spirito di sacrificio di chi ha tirato la carretta fin qua. Senza Cesarini – forse tornerà domenica a Pordenone- e Bobb con la nazionale del Gambia, saranno schierati dall’inizio Bastrini per Crocchianti, Vignali per Genevier (scalerà Bovo al suo posto) e Rosso per Carlini (Riverola torna mezzala), in una rosa elastica che non ha mai risentito degli avvicendamenti forzati.
Novità attese anche tra i granata marchigiani rispetto all’undici che ha appena fermato la Samb sull’1-1. Spesso i campionati si vincono proprio coi punti strappati alle piccole ma, in caso contrario, alla Reggiana resterà una post-season da sicura protagonista.
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