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Il Fano alza un muro per la Regia solo pari

di Andrea Marini
Il Fano alza un muro per la Regia solo pari

Partita brutta e fallosa, non fischiato un rigore su Carlini 

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FANO (Ps). Che fosse la gara più insidiosa – forse anche più della trasferta di Pordenone e nonostante l’ultimo posto del Fano - delle tre di fila si sapeva. Allo stadio Mancini, la Reggiana ha trovato un clima incandescente ed un avversario ostico, in palla e che ha dimostrato di valere un’altra classifica.

Qualche occasione la Reggiana l’ha creata, anche se avrebbe potuto fare sicuramente di più, come spesso gli capita in trasferta. Vignali ha sbagliato una grande occasione nel primo tempo e nel finale Carlini ha reclamato per un fallo in area che poteva valere il calcio di rigore.

L’errore più grande della Reggiana è stato quello di non essersi saputa adeguare all’impostazione del gioco da parte del Fano. I marchigiani, che avevano ed hanno un impellente bisogno di fare punti, l’hanno messa sin da subito sotto il piano dell’agonismo e della cattiveria, trovando terreno fertile nella Reggiana.

La squadra di Sergio Eberini, che è ovviamente qualitativamente superiore al Fano, come dimostra la posizione di classifica agli antipodi rispetto all’undici di casa, non sempre riesce a farsi valere. Soprattutto perché gli episodi sembrano girare contro la Reggiana. L’impressione si ha già dopo 8’, quando gli emiliani si divorano quella che avrebbe potuto essere la sterzata al match. A mancare il vantaggio, a porta praticamente sguarnita, è Vignali che dimostra di non avere, almeno in questa circostanza, l’istinto del killer.

La mezz’ala della Reggiana riceve un assist al bacio da Cianci ma cestina tutto calciato incredibilmente alto: era praticamente un rigore in movimento.

Il Fano, scampato il pericolo, cerca di tenere molto bassi i ritmi della partita e la Reggiana lontano dalla porta di Thiam che resta sostanzialmente inoperoso per tutto il primo tempo (ed in realtà anche per il resto della sfida il portiere del Fano non ha dovuto compiere interventi importanti).

I padroni di casa ci provano con lanci lunghi a mettere in difficoltà la Reggiana, che però si difende bene e anche con fortuna nel finale.

Infatti gli ultimi minuti sono tutti di marca fanese, con la squadra di Oscar Brevi che sfiora il vantaggio prima con Melandri e poi con Pellegrini: la girata del primo e il colpo di testa del secondo, però, sfilano via di un soffio.

Prima dell’intervallo, Eberini perde Vignali per infortunio: al suo posto Carlini, per alzare anche il tasso offensivo.

Ci sarebbero tutte le premesse per un secondo tempo gradevole, invece è meno bella la ripresa, nonostante il pareggio stia stretto ad entrambe le squadre.

I ritmi non si alzano mai, le squadre continuano a battagliare spezzettando troppo il gioco, anche per una direzione arbitrale poco convincente. La Regia rischia in avvio su un colpo di testa di Magli che svetta sulla punizione di Danza, e di contro crea col contagocce. La bagarre diventa altissima e neppure gli ingressi in campo di Manfrin e Altinier cambiano il volto della Reggiana, che fatica a trovare i giusti spazi nell’attenta retroguardia del Fano.

Nell’ultimo quarto d’ora gli animi si surriscaldano in campo, sotto le panchine e sugli spalti, con lo spettacolo che ne risente anche se le occasioni più importanti arrivano tutte in questo ultimo scorcio di gara.

Il Fano sembra la big e la Reggiana la squadra di bassa classifica. A salvare gli emiliani è un super Facchin, il quale deve compiere due autentiche prodezze sui neo-entrati Varano e Troianiello.

Prima manda in angolo la staffilata del centrocampista, poi si oppone alla grandissima al tiro a botta sicura dell’esperto attaccante arrivato dalla Samb. In contropiede la Reggiana cerca il blitz, reclama un calcio di rigore per un presunto fallo su Carlini (che ci poteva stare) ma i tre punti sarebbero stati davvero troppi.

Resta il fatto che i granata lontani dal Città del Tricolore fanno fatica. Adesso non c’è tempo per riflettere su quello che non è andato per il verso giusto perché domenica si gioca a Pordenone.

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