Reggiana grintosa, ma il gol dove è?
Anche a Fano gli uomini di mister Eberini hanno dimostrato di essere ancora affetti dal solito mal di trasferta
REGGIO EMILIA. La Reggiana torna da Fano con un solo punto in tasca e tanta amarezza. Pur non essendo riusciti a conquistare i tre punti in palio, i granata hanno comunque dimostrato di sapersi adattare al terreno di gioco e agli avversari.
Il Fano ha impostato una gara molto fisica, sfruttando anche il terreno di gioco pesante a causa della pioggia e i granata non si sono spaventati, hanno retto l’urto e per una volta hanno lasciato da parte la tecnica e con l’elmetto in testa si sono lanciati in battaglia senza mai tirare indietro la gamba.
Dopo due partite in cui nel reparto arretrato si erano viste molte distrazioni che avevano portato la miglior difesa del girone a subire ben quattro gol, a Fano i granata hanno serrato i ranghi concedendo pochissimo agli attaccanti avversari e anche nella ripresa, quando il Fano si è fatto vivo nei pressi dell’area di rigore della Reggiana, la formazione di mister Eberini non ha tremato riuscendo a rimanere sempre concentrata.
Quando poi i padroni di casa sono arrivati alla conclusione è stato Facchin a opporsi.
Il numero uno granata ha ritrovato un po’di serenità dopo le ultime difficili settimane e pur rimanendo sostanzialmente inoperoso per lunghi tratti del match non ha mai perso la concentrazione e sul finale per due volte ci ha messo i guantoni per dire di no al Fano. Una grande nota di merito nella giornata di Fano va ancora una volta ai tifosi granata che, in un giorno lavorativo e sfidando un freddo pungente, sono riusciti comunque ad essere presenti sugli spalti dello stadio “Mancini” per incitare Bovo e compagni fino al triplice fischio del direttore di gara in una partita che avrebbe potuto permettere alla Reggiana di accorciare ancora la distanza in classifica dal Padova.
Sul risultato finale della sfida di mercoledì pesa però come un macigno il poco cinismo dimostrato ancora una volta dalla squadra granata. In una partita in cui sono state costruite pochissime palle gol la Reggiana non è riuscita a capitalizzare l’unica grande occasione che gli si è presentata e che avrebbe potuto regalarle i tre punti.
I granata hanno dimostrato ancora una volta di soffrire tremendamente lontano dal Città del Tricolore, uno stadio che esalta le caratteristiche della Reggiana.
In trasferta invece la squadra non riesce ancora ad adattarsi al meglio alle condizioni che le si presentano davanti e le sole due vittorie ottenute in 13 partite lontano da Reggio ne sono un chiaro segnale. Alla squadra granata in trasferta manca il consueto ritmo di gioco, fatto di possesso palla e imbucate alla ricerca degli attaccanti che hanno tutti grande qualità e capacità di saltare l’uomo nell’uno contro uno.
L’ultima nota dolente della trasferta di Fano sono i due infortuni subiti da Vignali e da Ghiringhelli che con tante partite ravvicinate rischiano di condizionare le scelte dello staff tecnico.
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