Della Valle: "Che rabbia non essere stato al top col Kuban"
Le condizioni del bomber, alle prese con un problema alla schiena, saranno rivalutate nelle prossime ore
REGGIO EMILIA. Lunedì si farà il punto sulle condizioni fisiche di Amedeo Della Valle.
L’azzurro ha accusato problemi alla schiena tali da averlo costretto a saltare Gara1 della semifinale con il Lokomotiv, oltre alla sfida di campionato con Pistoia.
Il bomber biancorosso ha comunque giocato Gara 2 della semifinale con il Kuban e potrebbe essere costretto a saltare anche la prossima sfida di campionato in programma con Milano se il fastidio non dovesse placarsi.
Il percorso compiuto dalla squadra di Menetti in Eurocup è stato da sogno e potrebbe ancora fruttare a Della Valle dal punto di vista dei riconoscimenti personali l’inserimento nel miglior quintetto e il premio di miglior giocatore.
Dopo le fatiche degli ultimi giorni, come si sente?
«Non mi sento bene, ma nemmeno così male. Nell’ultima partita ho accusato molto il fatto di non essermi mai allenato in settimana e questo ha inciso molto sulle mie gambe. Non è una scusante. Ho fatto alcuni passi avanti rispetto ai giorni precedenti, certo, ma rimane un grande dispiacere per non essermi trovato al massimo della forma in questo momento della stagione».
La semifinale ha promosso un Kuban apparso sempre in controllo. Crede si sarebbe potuto fare di più?
«In Gara2 hanno dominato per 40’ e hanno meritato di vincere. La nostra è stata una cavalcata meravigliosa e non so se sarebbe stato possibile fare ancora meglio. I nostri avversari in semifinale hanno indirizzato la partita dove volevano e ci hanno schiacciato a rimbalzo, hanno dimostrato questa superiorità e il loro passaggio in finale è giusto. A noi rimane la soddisfazione per aver costruito un percorso importante a Reggio che suona come una nota positiva in questo momento nel basket italiano».
Un percorso che ha dato molto al vostro gruppo…
«Senza dubbio. Anche se ora in campionato il roster sarà diverso, chiunque abbia giocato in Eurocup è pronto a portarsi dietro il bagaglio di quanto fatto fino ad ora. Tutte le partite ce le siamo giocate dal primo all’ultimo minuto con grande carattere. Ci è servito».
Ora cosa attende la Grissin Bon?
«Un finale di stagione che ci vede in corsa per un’altra importante qualificazione ai playoff. Ci sono tante partite ancora da giocare e saranno tutte battaglie insidiose. La strada verso l’ottavo posto (ai playoff accedono i primi otto classificati nella stagione regolare, ndr) è lunga e ci vedrà opposti a Milano, Cremona, Venezia, Torino, Cantù e Bologna. Tante sfide e con scontri diretti che non ci aiutano. Non sarà facile, ma possiamo farcela».
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