Cinquecento a caccia della meta più bella
Tanti piccoli rugbisti da mezza Italia si ritrovano per essere protagonisti dell’ottavo Torneo Conad Città del Tricolore
REGGIO EMILIA. Grande festa in via Assalini per l’ottava edizione del Torneo Conad Città del Tricolore, un evento che ormai è parte della tradizione sportiva di Reggio Emilia. Una versione ridotta, quella che è andata in scena quest’anno, poiché alla Canalina sono arrivati solamente 500 bambini divisi in 10 società, contro gli oltre mille dell’anno scorso. A partecipare, oltre alle numerosissime squadre reggiane – 9 per la precisione – sono state le società di Pieve di Cento, Parco Sempione, Cus Milano, Cus Torino, Amatori Parma, Cittadella, San Donà, Perugia e Formigine. La carica dei mini atleti quindi non è mancata in questa giornata di grande sport dove i bambini sono diventati i veri protagonisti, animando i fans più degli adulti.
Nelle brevi partitelle che si sono avvicendate dalle 9 di mattina, i ragazzi hanno dato anima e corpo per vincere l’ambita coppa, ma ancor di più per divertirsi ed emozionare i tifosi numeri uno, i genitori. Se sul terreno di battaglia infatti c’erano 500 bambini, ai lati dei campi, appoggiati sulle staccionate e sugli spalti, c’erano altrettanti papà e mamme pronti a sostenere a squarciagola i propri campioncini. Chi con la macchina fotografica, chi con il telefono, tutti hanno portato a casa un piccolo ricordo di questa giornata che grazie allo sport fa divertire e soprattutto incontrare realtà diverse in un solo luogo.
L’organizzazione ancora una volta è stata perfetta. I volontari, oltre un centinaio tra giocatori Old, genitori, atleti delle giovanili e la prima squadra al completo, si sono avvicendati tra i campi, le griglie, la club house e i punti ristoro per dare il massimo supporto ad allenatori e dirigenti in questa giornata costruita ad hoc per i bambini. Entrambe le società coinvolte, Rugby Reggio e Reggio Calcio, erano ben organizzate per raccogliere i punteggi e smistare i ragazzi.
Se il gioco sicuramente è il momento più importante, il terzo tempo è comunque fondamentale. Ad assumersi questa responsabilità, fin dalla seconda edizione del Torneo, sono stati ancora una volta i mitici alpini e la Protezione Civile di Viano che, con l’aiuto delle mamme del club dei Diavoli, hanno servito la pasta a tutti i giocatori. La giornata tuttavia non è terminata con il terzo tempo, come ogni normale partita o concentramento. Le squadre più forti, quelle da podio, hanno disputato le finali alle 14 davanti a tutti i presenti al Torneo.
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