«È stata la peggiore prestazione difensiva della mia gestione»
PORDENONE. Sergio Eberini non aveva mai perso nel 2018. In un colpo solo ieri ha incassato la prima sconfitta dell’anno solare, una lezione di aggressività dal Pordenone e il commento post-partita...
PORDENONE. Sergio Eberini non aveva mai perso nel 2018. In un colpo solo ieri ha incassato la prima sconfitta dell’anno solare, una lezione di aggressività dal Pordenone e il commento post-partita più sconsolato della stagione.
Visibilmente amareggiato, il tecnico della Reggiana si è presentato in conferenza stampa parlando apertamente della «peggior prestazione in fase difensiva» della sua gestione. La Reggiana ha segnato tre gol in trasferta, eppure ha perso. E’ questo il ritornello che non esce dalla testa dei tifosi. «Avevamo anche fatto un buon lavoro per recuperare due volte lo svantaggio - ha spiegato l’allenatore nel post-partita - ma la prestazione globale è stata deficitaria. C’è stato davvero poco da salvare».
L’analisi della partita prescinde dalla doppietta di un indiavolato Luca Cattaneo, che nello stadio che l’ha amato per due stagioni non ha avuto pietà di striscioni e applausi. «Ha fatto due gol belli», ha detto Eberini. Belli ma inutili, è questa la realtà. «Adesso - ha proseguito l’allenatore della Reggiana - serve un serio esame di coscienza, che toccherà davvero tutti. Voglio un chiarimento sulle condizioni di partenza raffrontate a quelle viste in campo al Bottecchia. Non va bene - ripete due volte Eberini -, non si possono segnare tre reti e riuscire comunque a perdere la partita in questo modo. Il momento ci impone uno stop: adesso lavoriamo per otto giorni e riflettiamo duramente su quello che è accaduto a Pordenone. Dobbiamo capire esattamente quali strade dovremo prendere da qui alla fine del campionato».
La rincorsa al secondo posto è più che possibile, ma il Padova è virtualmente andato, nonostante il pareggio di ieri contro il Mestre.
«E’ dall’inizio che lo dico - ha ribadito l’allenatore - non dobbiamo guardare la capolista. Sono mesi che lo sostengo». C’è stato anche qualche dettaglio positivi, che Eberini ha voluto sottolineare: «L’aspetto mentale - ha detto - non mi è affatto dispiaciuto. E’ stato l’unico punto positivo della partita, non ho visto altro».
Poi è tornato anche sull’espulsione di Ghiringhelli: «Non la accetto - ha spiegato - ha messo in difficoltà la squadra e non mi è piaciuta».
Nessun commento nei confronti dell’arbitro, il tecnico si riferiva alla condotta del suo calciatore. «Ora dovrò riguardare bene gli episodi - ha ribadito Sergio Eberini - analizzando le singole disattenzioni. Abbiamo preso anche troppi cross sui quali ci siamo fatti trovare con le spalle scoperte. Servirà un esame molto attento di tutte le situazioni, per evitare che gli stessi errori si possano ripetere anche in futuro».
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