Furia Giovolley su San Giorgio al PalaCanossa non c’è storia
REGGIO EMILIA. «Ci siamo parlati dopo la brutta sconfitta di Magreta: se si perde, si perde a testa alta, bisogna giocare fino alla morte. Oggi si è visto che abbiamo cambiato atteggiamento». Coach...
REGGIO EMILIA. «Ci siamo parlati dopo la brutta sconfitta di Magreta: se si perde, si perde a testa alta, bisogna giocare fino alla morte.
Oggi si è visto che abbiamo cambiato atteggiamento». Coach Meringolo ritorna così al momento chiave della settimana, dopo la vittoria della Grissin Bon Ottotecnica Giovolley su San Giorgio (3-0). Sabato sera, al PalaCanossa, le padrone di casa erano infatti una furia. In tutti i fondamentali si sono rivelate superiori alle piacentine che, al contrario, stentavano a ricevere, e talvolta, per conseguenza, pure ad attaccare.
Nemmeno le doti fisiche, la presenza sottorete del centrale Sudario Da Cruz Nayara sono bastate a intimorire capitan Galliani e compagne. Nemmeno la scia di risultati positivi contro le dirette concorrenti (CVR, Rubierese e Arbor). Il primo set è stato il più combattuto in Canossa: 25/22.
Sorpresa dall’aggressività, la squadra di Parimbelli Stefano si è poi sciolta.
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