Marta Ferrari fermata a un passo dai sedicesimi
Scherma, la spadista reggiana finisce ventiquattresima a Budapest nella terzultima prova del Grand Prix Fie
REGGIO EMILIA. Ottimo risultato per Marta Ferrari, la 28enne spadista del Koala di Reggio che nel fine settimana ha chiuso al 24esimo posto assoluto, la terzultima tappa del Grand Prix Fie svoltasi a Budapest. La Ferrari ha motivo di festeggiare un piazzamento importante, soprattutto per il percorso che è stato perfetto fino ai sedicesimi di finale dove a fermarla è stata l’ altissima francese Marie-Florence Candassamy che ha poi chiuso al terzo posto assoluto.
«Sono davvero molto felice _ ha detto la spadista reggiana in forza all’Aeronautica Militare da noi intercettata mentre è in viaggio verso l’Italia _ perché in questa prima parte del 2018 i motivi per festeggiare sono stati davvero pochi. Da Budapest torno con un percorso netto, sporcato purtroppo nel momento decisivo, ma che non cambia quanto di buono ho fatto fino alla sfida con la francese».
Sensazioni positive?
«Molto positive. Dopo le gare nel girone di sabato nel quale ho fatto sei vittorie su sei incontri, passando di diritto al tabellone domenicale, il percorso verso il podio, pareva aver preso una piega positiva. Sentivo una condizione fisica che mi supportava e riuscivo a impostare i miei assalti senza problemi. Ho battuto senza problemi l’ungherese Mihaly per 15-12, senza mai soffrire, nonostante a suo favore ci fosse l’intero impianto essendo atleta di casa».
Poi cosa è successo?
«Con la francese Candassamy che non avevo mai incontrato ho sempre mantenuto due stoccate di vantaggio. Ho subito una stoccata che l’ha riportata sotto e in quel momento, sono stata indecisa sul da farsi. Questo le ha permesso di pareggiare, ma sul 7-7 quando avevo ancora la priorità a favore, ho vissuto un altro momento di appannamento. In quei due frangenti mi sono mancate la testa, la concentrazione, la cattiveria necessaria a chiudere una sfida che mi avrebbe aperto le porte delle 16 e, forse, vedendo chi avrei incontrato dopo, anche delle 8. Tuttavia _ chiude la spadista, attualmente ottava nel ranking italiano _, rimane un 24esimo posto che è di prestigio, ma che poteva essere migliore».
E una serie di sensazioni che serviranno per le prossime gare..
«Si, abbiamo ancora due gare di Coppa del Mondo e gli assoluti, campionati ai quali sono qualificata di diritto. Farò tesoro di questa trasferta a Budapest per portare a casa anche un risultato ancora più prestigioso».
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