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Dal Boca Barco all’Empoli che corre verso la A

di Riccardo Bellelli
Dal Boca Barco all’Empoli che corre verso la A

Hamed Junior Traorè, giovanissimo trequartista, domenica è stato schierato tra i titolari

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BIBBIANO. Dal Boca Barco ad una maglia da titolare in serie B con l’Empoli, è questa la bella storia di Hamed Junior Traorè, ragazzino del 2000 arrivato dalla Costa d’Avorio in Emilia e diventato in pochi anni una piccola stella del calcio italiano.

A notarlo nel Boca è stato Giovanni Galli che lo ha suggerito ai dirigenti toscani i quali ci han messo davvero poco a capire che la dritta era buona.

Hamed aveva mosso i primi passi nel mondo del calcio nel suo paese, nella scuola calcio dove lavorava il padre, poi giovanissimo è arrivato in Emilia raggiungendo la madre a Parma.

Com’è arrivato al Boca Barco lo spiega il dirigente Denis Cerlini: «E’ stato un colpo di fortuna, abitava vicino a Mohamed Tehe, un attaccante finito pure lui ad Empoli il cui padre non voleva che andasse a giocare nel Parma ma in una società piu piccola. In questo modo ha portato qui anche Hamed Junior e il fratello che è pure fortissimo e adesso segna caterve d di gol nelle giovanili dell’Atalanta. E’ stata la loro amicizia a farlo arrivare qui e con loro due ci siamo davvero divertiti. Lui e Tehe facevano reparto da soli. Si è visto subito che Hamed Junior era superiore agli altri, riusciva a brillare tra ragazzi anche più grandi di lui, infatti, ha giocato con gli Allievi B”.

Dal punto di vista tecnico «lui è un trequartista, non ha un gran fisico ma ha visione di gioco, passaggio, tiro, sono sicuro che arriverà in serie A come anche il fratello minore».

Dopo una stagione a Barco tanti club si sono interessati a lui, tra cui nomi come Milan e Juve. Alla fine se l’è aggiudicato l’Empoli che è noto per il lavoro fatto con i giovani e già quando aveva l’età per giocare negli Allievi, gli è stata data una maglia nella formazione primavera.

In quella categoria ha segnato 3 gol in 8 presenze il primo anno e 7 in 25 presenze il secondo. Con la primavera, contro ragazzi di anche 3 anni più grande, è riuscito a farsi notare segnando gol importanti come quelli del 3-1 nei play off contro la Lazio (doppietta e 1 assist). La sua facilità di gioco ha davvero lasciato tutti ammaliati, specialmente al Torneo di Viareggio dove ha vinto il premio di miglior giocatore.

In ottobre aveva esordito contro il Foggia nel finale di gara al 44’ facendo poi qualche altro spezzone ma domenica scorsa contro il Pescara ha avuto per la prima volta la possibilità di scendere in campo tra i titolari a riprova della fiducia che il tecnico Vivarini ha in lui. Non ha segnato, ma ha disputato una buona partita, magari la prima di una lunga serie che potrebbe portarlo molto in alto.
 

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