Bovo sprona la Reggiana: «Ripartiamo subito con entusiasmo»
L’esperta mezzala dopo il ko di Pordenone «Non dimentichiamo quanto di buono abbiamo fatto»
REGGIO EMILIA. «Ripartire come dopo Salò e altre sconfitte, con voglia di rimediare agli errori per riprendere l’ottimo cammino che stavamo percorrendo». Per la mezzala Andrea Bovo, uno degli elementi più esperti della Reggiana, adesso è opportuno ritrovare lo spirito giusto per affrontare le ultime giornate di campionato accantonando sogni di gloria. «Ero triste dopo Pordenone perché ancora convinto nel miracolo ma onestamente si è sempre puntato al secondo posto, con una piccola fiammella di speranza sul primo, e dispiace perché anche il Padova fa un po’ fatica ma la nostra rincorsa, partendo da lontano rispetto ad altri, era impegnativa e qualche passo falso che non potevamo permetterci era pensabile. Ma il secondo posto è obiettivo realistico perché darebbe vantaggi in ottica playoff perciò torniamo coi piedi per terra ma senza perdere l’entusiasmo di tanti risultati positivi per uno negativo. Abbiamo un handicap di otto partite rispetto ad altri ma dobbiamo continuare a fare bene il “nostro”, trovando lo spirito che servirà ai playoff».
Errori difensivi, cattivo terreno di gioco: cosa non ha funzionato nelle due trasferte?
«A Fano il campo non permetteva di giocare palla a terra e c’era il vento quindi abbiamo dovuto adattarci, ma col Pordenone il campo era perfetto e, almeno nel primo tempo, non ricordo tanti lanci lunghi: la palla girava veloce e i nostri inserimenti li mettevano in difficoltà. Piuttosto dispiace aver mollato in dieci contro undici perché, evitando il quarto gol, al 91’ gli avremmo ripresi infatti le partite vanno tenute aperte fino all’ultimo. Contro un’ottima squadra, avevamo interpretato bene il possesso palla cercando il gol del vantaggio ma ultimamente la nostra fase difensiva, cioè non solo i difensori, è meno solida e va analizzata. Troppi gol presi nelle ultime partite perciò dovremo migliorare gli automatismi anche sulle palle inattive perché c’era la sensazione che ogni palla potesse farci male. Poi si può discutere anche del fallo su di me, ammesso pure da Berrettoni, sul primo gol loro ma senza alibi, anzi dovremo abituarci ad errori arbitrali, come i rigori non avuti mercoledì, per vincere ugualmente e senza il rammarico di eventuali macchinazioni che ci farebbero perdere energie mentali».
La stanchezza può aver inciso?
«Giocare tre gare in una settimana non è semplice ma valeva anche per loro, al termine del ciclo conta più la testa delle gambe: aspetto nervoso e determinazione che abbiamo dimostrato recuperando due volte il risultato».
Arriva il Sudtirol dell’ex Paolo Zanetti e mancheranno Carlini e Ghiringhelli: cambierà qualcosa per lei in mediana?
«Ho combattuto tante battaglie sul campo con Paolo e sicuramente ci saluteremo dopo la partita. E’ una gara contro una squadra fisica, che assomiglia al Padova e forse gioca anche di più, e si prepara con grande carica, concentrazione e voglia di rivincita ma senza l’ansia di dover fare chissà che cosa, perché se cercassimo cose diverse nella nostra testa scatterebbe un meccanismo come se qualcosa non andasse. L’assenza di Carlini non mi cambia nulla, se fossi più coinvolto nel palleggio iniziale non sarebbe la prima volta ma al suo posto ci sarà uno funzionale alla gara da interpretare».
L’avversario più ostico nella corsa al secondo posto?
«Il Sudtirol perché c’è adesso, poi ci saranno Bassano ed altre. Sappiamo di avere una partita in meno ma contro un’ottima squadra di alta classifica, dovremo raccogliere più punti possibili e alla fine vedremo».
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