Lazzaretti: "Correggese vergognosa nel primo tempo"
Lo sfogo del presidente dopo la sconfitta nel recupero con il Mezzolara
CORREGGIO. La sconfitta casalinga di giovedì scorso contro il Mezzolara ha lasciato più di qualche strascico in casa Correggese, e non soltanto per quel che riguarda la graduatoria.
Il 2-1 con cui i bolognesi hanno espugnato il “Borelli” ha ulteriormente complicato i piani dei biancorossi: la formazione di mister Marra ha gettato al vento una ghiotta occasione per allontanarsi dal rischio della discesa diretta in Eccellenza, un rischio che continua a distare soltanto un punto da Mammetti e soci.
«Al di là del risultato, ciò che fa rabbia è il modo in cui la nostra squadra si è espressa in campo - rimarca Claudio Lazzaretti, presidente della Correggese -. La sfida col Mezzolara era uno scontro diretto di basilare importanza nell’ambito della bassa classifica: vincendo avremmo ravvivato notevolmente le speranze di salvezza, invece abbiamo affrontato l'impegno nel peggiore dei modi».
Lazzaretti, quali sono gli aspetti che hanno portato al capitombolo?
«Siamo stati distratti, imprecisi e inconcludenti, quasi come se non ci tenessimo a fare risultato: i giocatori hanno dato l’impressione di avere uno scarso attaccamento alla maglia. In particolare, il 1° tempo è stato vergognoso e imbarazzante da parte nostra: nella ripresa si è visto qualcosa di meglio, ma comunque nulla che possa bastare per dare un voto sufficiente a questa Correggese. Quando manca il cuore, ogni traguardo diventa impossibile da raggiungere».
Nonostante la pesante battuta d'arresto, la matematica gioca sempre a vostro favore: al termine della stagione regolare mancano 5 turni, e i numeri concedono ancora tempo e spazio al vostro percorso verso la salvezza. Da qui al 6 maggio affronterete nell'ordine Aquila Montevarchi, Trestina, Sansepolcro, Rimini e Tuttocuoio: come valuta il calendario che vi attende?
«Non lo valuto, semplicemente perché l’agenda non ha nulla a che fare con i problemi che ci affliggono adesso: tutto sta nella fibra caratteriale che svilupperemo. Se sapremo avere un atteggiamento del tutto opposto a quello emerso contro il Mezzolara, la permanenza in serie D diventerà sempre più fattibile magari anche senza play out: se invece continueremo ad attestarci sui livelli di due giorni fa, la retrocessione diventerà presto una triste e inevitabile realtà».
Come sta la Correggese sotto l’aspetto dell’infermeria? L'8 aprile a Montevarchi dovrete fare i conti con qualche assenza?
«Al momento l'unica assenza è quella di Sereni, che accusa uno stiramento muscolare: stando alle previsioni elaborate dallo staff medico, lui potrà tornare a disposizione solo tra una quindicina di giorni. Un’assenza di certo pesante, anche perché Sereni è una pedina offensiva davvero preziosa per il nostro assetto di squadra: tuttavia, il suo forfait non deve affatto costituire un alibi. Adesso le scusanti sono finite.
Se anche in terra toscana dovesse andare male, che decisioni prenderete?
«Quando si è in una situazione come la nostra, tutti, presidente compreso, hanno una precisa porzione di responsabilità: per questo ieri mattina abbiamo vissuto un duro ma franco momento di confronto, a cui hanno partecipato squadra, staff tecnico e dirigenza. Io resto comunque fiducioso, e al momento non penso a scelte clamorose: da quello che è emerso nel nostro dialogo, i giocatori hanno recitato una sorta di mea culpa e questo fa ben sperare. Mi auguro fermamente che lo stop contro il Mezzolara sia almeno servito come utile lezione».
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