Zanetti torna a Reggio La sorpresa Sudtirol ha un cuore granata
L’ex giocatore della Reggiana ora guida gli altoatesini «Piazza mi stimava ma per la panchina non era il momento»
REGGIO EMILIA . Lunedì farà ritorno a Reggio da avversario per la prima volta, dopo che con la maglia granata ha chiuso la carriera da giocatore e ha iniziato quella da allenatore. Paolo Zanetti è la guida tecnica di quel Sudtirol dei miracoli che in questa stagione sta stupendo tutti e a poche settimane dalla fine del campionato si trova al quarto posto in classifica, a un punto di distanza dalla formazione granata e a tre dal secondo posto occupato momentaneamente dalla Sambenedettese.
Il suo Sudtirol è la grande sorpresa del campionato.
«Stiamo disputando una stagione sopra le righe, anche se non abbiamo ancora fatto nulla perché mancano diverse partite prima del termine della stagione. Certamente nessuno si aspettava di essere oggi in questa posizione. Il nostro obiettivo principale era quello di conquistare la salvezza il prima possibile e ora che l’abbiamo fatto l’asticella è stata spostata sui playoff in cui vogliamo giocarci le nostre chance».
Si aspettava tutto questo all’inizio della stagione?
«Ci speravo, ma nessuno ci avrebbe creduto. Oggi siamo la miglior difesa del girone, negli ultimi quattro mesi abbiamo perso solamente quattro partite e abbiamo giocatori che non avevano mai giocato in questa categoria che ora sono tra i migliori del girone. Abbiamo lavorato tanto e anche all’inizio della stagione quando i risultati non arrivavano sapevamo che saremmo migliorati con il passare del tempo e oggi siamo nella posizione di poter dire la nostra in vista dei playoff».
Lunedì per la prima volta tornerà a Reggio da avversario.
«Sono molto legato alla Reggiana e a Reggio quindi per me non è una partita come le altre. In città ho ancora tanti amici e dopo la gara mi fermerò a salutarli, però rimane sempre una partita di calcio e noi vogliamo dare il massimo. Entrare al Città del Tricolore sarà una grande emozione, il nostro obiettivo è quello di dare filo da torcere a una squadra fortissima come la Reggiana che per me dal punto di vista tecnico è la migliore del girone. Sono certo che sarà una bella partita e proveremo ad offrire anche un bello spettacolo».
Pensava di poter fare così bene al suo primo anno di allenatore “tra i grandi”?
«Ho sempre avuto grande fiducia in me stesso e nel lavoro che propongo, poi certo il passaggio dal settore giovanile a una prima squadra non è stato subito facile. Nelle prime settimane di campionato ci sono mancati i risultati, ma ne io ne i giocatori abbiamo mai perso fiducia. Durante la mia carriera ho sempre voluto puntare al miglior risultato possibile e così è stato anche qui a Bolzano. Ho trovato fin da subito un gruppo che ha grande voglia di lavorare e al quale ho cercato di trasmettere le mie sensazioni. I giocatori mi hanno sempre ascoltato e adesso sono tutti come me, vogliamo sempre il massimo».
Qualcuno a Reggio starà rimpiangendo il fatto di averla lasciata andare via l’estate scorsa?
«Durante l’estate ho avuto un colloquio con il presidente Mike Piazza che mi ha espresso il suo apprezzamento, ma mi disse che al momento non c’era “il timing giusto” per avere la guida della prima squadra. Poi ho ricevuto altre proposte dalla serie C e quindi ho deciso di prendere la mia strada nonostante l’affetto che ho per la Reggiana. Forse se non avessi avuto altre proposte sarei potuto restare provando ad aspettare la mia occasione. Adesso però la squadra si è ripresa al meglio dopo il cambio di allenatore e il nuovo staff tecnico sta facendo davvero un ottimo lavoro e a loro vanno tutti i miei complimenti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
