Ciclismo, domani Nibali alla sfida del Fiandre
OUDENAARDE (Belgio). Pasqua di grande ciclismo nella terra che più lo ama, il Belgio. Domani si pedala nel mito, affrontando stradine viscide e strette, ricche di insidie, fra muri e pavè. Benvenuti...
OUDENAARDE (Belgio). Pasqua di grande ciclismo nella terra che più lo ama, il Belgio. Domani si pedala nel mito, affrontando stradine viscide e strette, ricche di insidie, fra muri e pavè. Benvenuti per la 102esima volta nell'inferno del Giro delle Fiandre, pronto a infiammare quasi un milione di spettatori previsti lungo i 267 chilometri del percorso. La seconda classica monumento della stagione, dopo la Milano-Sanremo, promette spettacolo e colpi di scena. Partenza da Anversa, arrivo a Oudenaarde: è l'appuntamento che in Belgio aspettano per tutto l'anno e che l'anno scorso vide trionfare un vallone nella culla dei fiamminghi, Philippe Gilbert, quest'anno favorito assieme al connazionale Greg Van Avermaet e a Peter Sagan, recente vincitore della Gand-Wevelgem. Questi tre corridori sembrano possedere una marcia in questo tipo di corse, ma attenzione all'incognita, rappresentata dalla presenza di Vincenzo Nibali, vincitore della Milano-Sanremo e non solo: anche di due “Lombardia”. Non corse qualsiasi. Il siciliano è alla prima partecipazione al Fiandre, ma potrebbe rappresentare la vera mina vagante di una corsa che, in teoria, gli permette per conservare la forma migliore per tentare l'assalto alla Liegi-Bastogne-Liegi. Il percorso della gara si può tranquillamente definire un inferno, con gli ultimi 20 chilometri che propongono il Kwaremont e il Paterberg, i muri che solitamente decidono l'ordine d'arrivo. In tutto, però, i muri saranno 18, i settori in pavè quattro.
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