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Lazzaretti furibondo «Il primo tempo è stato vergognoso»

di Nicolò Rinaldi
Lazzaretti furibondo «Il primo tempo è stato vergognoso»

Calcio serie D: il patron della Correggese dopo il ko casalingo «L’impressione è quella di scarso attaccamento alla maglia» 

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CORREGGIO . La sconfitta casalinga di giovedì scorso contro il Mezzolara ha lasciato più di qualche strascico in casa Correggese, e non soltanto per quel che riguarda la graduatoria.

Il 2-1 con cui i bolognesi hanno espugnato il “Borelli” ha ulteriormente complicato i piani dei biancorossi: la formazione di mister Marra ha gettato al vento una ghiotta occasione per allontanarsi dal rischio della discesa diretta in Eccellenza, un rischio che continua a distare soltanto un punto da Mammetti e soci.

«Al di là del risultato, ciò che fa rabbia è il modo in cui la nostra squadra si è espressa in campo - rimarca Claudio Lazzaretti, presidente della Correggese -. La sfida col Mezzolara era uno scontro diretto di basilare importanza nell’ambito della bassa classifica: vincendo avremmo ravvivato notevolmente le speranze di salvezza, invece abbiamo affrontato l'impegno nel peggiore dei modi».

Lazzaretti, quali sono gli aspetti che hanno portato al capitombolo?

«Siamo stati distratti, imprecisi e inconcludenti, quasi come se non ci tenessimo a fare risultato: i giocatori hanno dato l’impressione di avere uno scarso attaccamento alla maglia. In particolare, il 1° tempo è stato vergognoso e imbarazzante da parte nostra: nella ripresa si è visto qualcosa di meglio, ma comunque nulla che possa bastare per dare un voto sufficiente a questa Correggese. Quando manca il cuore, ogni traguardo diventa impossibile da raggiungere».

Nonostante la pesante battuta d'arresto, la matematica gioca sempre a vostro favore: al termine della stagione regolare mancano 5 turni, e i numeri concedono ancora tempo e spazio al vostro percorso verso la salvezza. Da qui al 6 maggio affronterete nell'ordine Aquila Montevarchi, Trestina, Sansepolcro, Rimini e Tuttocuoio: come valuta il calendario che vi attende?

«Non lo valuto, semplicemente perché l’agenda non ha nulla a che fare con i problemi che ci affliggono adesso: tutto sta nella fibra caratteriale che svilupperemo. Se sapremo avere un atteggiamento del tutto opposto a quello emerso contro il Mezzolara, la permanenza in serie D diventerà sempre più fattibile magari anche senza play out: se invece continueremo ad attestarci sui livelli di due giorni fa, la retrocessione diventerà presto una triste e inevitabile realtà».

Come sta la Correggese sotto l’aspetto dell’infermeria? L'8 aprile a Montevarchi dovrete fare i conti con qualche assenza?

«Al momento l'unica assenza è quella di Sereni, che accusa uno stiramento muscolare: stando alle previsioni elaborate dallo staff medico, lui potrà tornare a disposizione solo tra una quindicina di giorni. Un’assenza di certo pesante, anche perché Sereni è una pedina offensiva davvero preziosa per il nostro assetto di squadra: tuttavia, il suo forfait non deve affatto costituire un alibi. Adesso le scusanti sono finite.

Se anche in terra toscana dovesse andare male, che decisioni prenderete?

«Quando si è in una situazione come la nostra, tutti, presidente compreso, hanno una precisa porzione di responsabilità: per questo ieri mattina abbiamo vissuto un duro ma franco momento di confronto, a cui hanno partecipato squadra, staff tecnico e dirigenza. Io resto comunque fiducioso, e al momento non penso a scelte clamorose: da quello che è emerso nel nostro dialogo, i giocatori hanno recitato una sorta di mea culpa e questo fa ben sperare. Mi auguro fermamente che lo stop contro il Mezzolara sia almeno servito come utile lezione».

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