Pasqua amara per la Grissin Bon
Nell’arena dell’EA7 i biancorossi crollano nel finale
INVIATA AD ASSAGO (Mi). È amarissima la Pasqua della Grissin Bon. Al Forum, le gambe e forse anche la testa dei biancorossi cedono di schianto dopo 34’ di battaglia contro la EA7 che prolunga la striscia fatata.
Un peccato, davvero, perché nonostante errori a go go (5/17 dall’arco, 18/32 da due), fino a una manciata di minuti dal termine la banda reggiana era ancora in corsa.
Un segnale, nell’amara notte milanese, è comunque arrivato: non c’è una gran differenza fra lo squadrone di Armani che comanda in classifica e la Grissin Bon, in piena lotta per prendersi i playoff. Una certezza da tenere bene a mente nelle otto “finali” che attendono Della Valle e soci.
È proprio il bomber, nella notte del Forum, a innestare subito il turbo. In 1’20”, l’azzurro ha già messo a segno due triple. Ma c’è anche altro, in casa reggiana. C’è una difesa decisa che consente alla Grissin Bon di tenere lo squadrone meneghino dietro (4-10). Milano traballa, poi, affidandosi al talento Goudelock, si riavvicina sino al -3 (11-14), alla metà del quarto. Il punteggio finisce nel ghiaccio con la gara che si sporca. Pur faticando l’impossibile, dopo circa 3’ di nulla offensivo sui due fronti, Reggio ritrova il cesto con Cervi, cui replica l’ex Cinciarini e quindi, negli ultimissimi secondi del quarto, con il colosso Gudaitis.
Milano fa la voce grossa, prende del tutto in mano la gara e vola avanti (22-18, con l’autografo di Jerrels). Si rifugia nella “sua” 3-2, coach Menetti, intelligente nell’alternarla alla uomo e la sua squadra rialza la testa, (White per il 22-22 al 17’). La coppia azzurra Abass-Pascolo respinge l’assalto reggiano con un deciso 5 a 0. Non soccombe, però, la Grissin Bon, ancora chiusa a zona e produttiva in lunetta. Il 2/2 di Reynolds vale infatti il nuovo -2 (31-29). La strada è spianata, nonostante gli affondi di Micov prima e Goudelock, Reggio riesce impatta di nuovo, stavolta con gli italiani (De Vico e quindi Della Valle). Il 36 pari una quarantina di secondi all’intervallo manda in estasi la curva degli Arsan, anche se poi il quarto si chiude con il ruggito di Gudaitis per il 39 a 36.
Anche se alla ripresa delle ostilità Cinciarini si scalda e infila canestri pesanti, la Grissin Bon non smette di combattere. Si fa sentire Reynolds che tiene i suoi a contatto ma la zampata, quella del sorpasso al 6’, è opera di De Vico, spietato dai 6.75. Micov rimanda avanti l’EA7. Poi, il fattaccio. Su assist di Della Valle, Reynolds mette un canestro. Gli arbitri male interpretano il suo gesto d’esultanza e gli rifilano un tecnico su cui si scatena la reazione della panchina reggiana. Reggio accusa il colpo e sul subisce la furia di Jerrels e Goudelock (64-59). A spezzare la magia milanese è Della Valle, la cui tripla a inizio del periodo conclusivo ha l’effetto di una doccia gelata per i padroni di casa. Dopo 3’ di gioco, quando White la mette dall’arco, la gara è di nuovo in parità (67-67). E qui arriva il iolento il 10 a 0 con cui Milano spegne le ambizioni dei reggiani, ormai offuscati, che si lasciano scappare gli esterni avversari e concedono un evitabile gioco da tre a Dada Pascolo.
I destini del match sembrano essere scritti. Chris Wright nonvuol molla, mette 5 punti di fila e ferisce pure il suo omonimo Julian, ma con Milano, ancora tonicissima, che avanza, gli sforzi non contano più.
Ingoiato l’amaro boccone, sotto mercoledì sera in via Guasco con Brescia. Un’altra finale.
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