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Reggiana, vincere per il secondo posto

di Juri Panciroli
Reggiana, vincere per il secondo posto

Domani alle 15 i granata ospitano il Sudtirol: l’obiettivo è tenere il passo di Samb e Feralpisalò, che ieri hanno vinto

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REGGIO EMILA. Dei quattro allenatori sotto contratto in via Mogadiscio la scorsa stagione -ovvero Menichini, Colucci, Colombo e Zanetti- e tutti alla guida di una panchina del girone B al via di questo campionato –rispettivamente Reggiana, Pordenone, Vicenza e Sudtirol-, l’unico sopravvissuto alla mannaia dell’esonero è stato proprio il tecnico di Valdagno che, nel giorno di Pasquetta (ore 15), tornerà al Città del Tricolore da avversario per provare a dare un dispiacere ai suoi ex tifosi.

L’ottima cavalcata degli altoatesini, nelle cui file militano anche diversi ex granata come Frascatore, Zanchi e Offredi, è figlia della grinta e della tenacia del suo condottiero e proprio per questo non sarà una partita da sottovalutare per l’undici di mister Eberini.

I passi falsi di Facchin e soci nelle trasferte di Fano e Pordenone hanno logicamente abbassato l’asticella dell’obiettivo a quel secondo posto che, comunque, garantirebbe tanti vantaggi ai playogg ed il primo ostacolo sul cammino è questa diretta concorrente, attardata di una sola lunghezza in classifica.

I risultati delle gare giocate il sabato di Pasqua, hanno praticamente consegnato al Padova la vittoria finale perciò i granata, d’ora in avanti, dovranno solo pensare a migliorare loro stessi, marcando Samb e Feralpisalò e facendo il massimo per giocarsi poi la Serie B ai playoff.

Calendario alla mano, il mese di aprile sarà davvero intenso per la Reggiana: sei gare –possiamo definirle sei finali- delle quali ben quattro tra le mura amiche, oltre alle due trasferte non proibitive di Ravenna e Bergamo, sponda Albinoleffe.

Sarà questo il mese più importante dell’intera stagione, proprio perché il fattore campo sorride da nove match consecutivi ai granata, dove oltre ai tre punti spesso è arrivato anche il bel gioco (circostanza che non è passata inosservata agli addetti ai lavori della categoria).

Il rush finale parte dunque davanti al pubblico amico, contro un ostico Sudtirol, ma senza il tifo del patron Mike Piazza che tornerà in città tra qualche giorno dopo aver trascorso le festività pasquali negli Usa, anch’egli pronto a vivere le emozioni della coda del torneo.

Sul piano tattico sono stati tanti i punti da rivedere in settimana per la triade tecnica, a partire da un impianto difensivo messo sotto accusa non solo per i quattro gol subiti al “Bottecchia”. Questo insieme ad alcune imprecisioni in varie zone del campo, anche da parte di uomini di grande esperienza, e a qualche fallo evitabile di troppo –costati un turno di stop a Ghirighelli e Carlini- fanno trapelare un po’ di nervosismo, strano e non giustificato dato che il gradino di mezzo del podio resta alla portata, mentre quello più alto era impensabile anche solo nominarlo fino a Natale.

Tornano a disposizione dal primo minuto Riverola, Cesarini e Rozzio ma sarà la rifinitura di Pasqua a fornire le ultime indicazioni al trainer, perché verranno valutate le condizioni di Bovo, Cianci e Manfrin.

Inoltre andrà scelto il terzino destro, con Lombardo in “pole”, ma non sarà stravolto il classico 4-3-3. Il 3-5-2 del team di Bressanone dovrà rinunciare al capitano Fink, sostituito dal rientrante Cia, ma il gruppo sta disputando un girone di ritorno quasi perfetto e potrà giocarsela senza grosse pressioni visto che il suo campionato l’ha già vinto, considerando le basse ambizioni iniziali. È bene che anche nelle file dei granata si lasci da parte la pressione perché il primo posto è sfuggito mentre il secondo è lì, a soli 5 punti ma con ben due gare da recuperare rispetto alla Samb.

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