Altinier festeggia dieci gol «Ci metto voglia e istinto»
L’attaccante è arrivato in doppia cifra grazie a una prodezza in acrobazia «Le critiche di inizio stagione? Non è la prima volta, non ci faccio più caso»
REGGIO EMILIA. «Per un attaccante arrivare in doppia cifra è sempre importante e sono contento d’averlo fatto anche quest’anno, in particolare al termine di una partita dove la vittoria di squadra è arrivata al 94’». Anche col Sudtirol c’è stato lo zampino del “Duca”, un suo gol molto bello e da attaccante di razza ha infatti aperto le marcature del match, in una gara dai tanti volti. «Ho visto il lancio di Cattaneo ed ho provato a tagliare la strada al difensore, la palla è rimasta a mezza altezza e mi sono girato in acrobazia, mi è sembrato un bel gol anche se per me che sono attaccante tutti i gol sono belli! Fuori gioco? Mi sembrava di essere partito sul filo del fuorigioco, a volte ti fermano quando sei buono, a volte ti lasciano andare, ma è andata bene così. Ho messo tanta voglia in quel gol ed un po’ d’istinto nel girarla d’esterno».
Un ottimo inizio di partita, poi cosa è successo alla Reggiana?
«Nel primo tempo abbiamo fatto abbastanza bene anche in zona difensiva, nella ripresa abbiamo fatto più fatica per una serie di cose, forse anche perché è stata la prima partita giocata alle 15 dopo tante, però abbiamo fatto bene a crederci fino alla fine per portarla a casa. Gara partita bene, poi complicatasi e finalmente un episodio finale che ha girato dalla nostra parte».
Per la Reggiana occhi puntati al secondo posto?
«Bisogna sempre guardare davanti a noi: adesso la più vicina è la Samb e dobbiamo pensare a raggiungere lei».
A livello personale invece si sta riscattando alla grande.
«Stagioni con difficoltà iniziali mi erano già capitate, non sempre si trova l’alchimia subito e c’erano difficoltà oggettive per tutti qua. Poi è arrivata la crescita generale, ma ho imparato che nel calcio è inutile guardare troppo avanti ma bisogna pensare partita per partita, senza dare mai la stagione perduta quando le cose vanno male perché magari segni in diverse partite di fila. Quando arrivi con tante aspettative hai voglia di dimostrare tutto subito, ma a volte l’ossessione non ti fa arrivare la giocata e serve qualche episodio che di sblocco poi, raggiunta la fiducia, fai cose che nemmeno pensavi, e questo episodio va cercato anche in allenamento. Devi lavorare cercando di ottenere il massimo da ogni partita, perché magari non segni per mesi e poi ti capita il periodo giusto».
Le critiche le hanno dato fastidio?
«Ne sono state dette tante su di me, non solo alla Reggiana, ma non do mai importanza alle critiche e lotto per la squadra che mi paga e che mi dà la possibilità di giocare, coerente con me stesso e contento di essermi ripreso ed aver raggiunto questa cifra di gol che mi inorgoglisce e… ci sono altre partite da giocare per incrementarli».
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