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Cesarini su rigore al 94’ e la Reggiana può esultare

di Andrea Munari
Cesarini su rigore al 94’ e la Reggiana può esultare

Calcio serie C: i granata acciuffano all’ultimo la decima vittoria di fila in casa

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REGGIO EMILIA . La Reggiana davanti al proprio pubblico conquista i tre punti anche contro il Sudtirol, arriva a dieci vittorie consecutive sul campo del Città del Tricolore e mantiene ben saldo tra le mani il proprio destino che a poche giornate dalla fine si chiama secondo posto, che permetterebbe alla formazione di mister Eberini di saltare i primi turni dei playoff.

Grazie a questa vittoria, ottenuta solamente grazie alle giocate individuali dei propri fuoriclasse, la Reggiana si mantiene momentaneamente al terzo posto in classifica, a due lunghezze di distanza dalla Sambenedettese. I granata devono recuperare la gara con il Mestre e dunque hanno la possibilità di scavalcare i marchigiani.

Fare programmi a medio lungo termine in questo momento non sembra però l’ideale per questa squadra che deve immediatamente ritrovare se stessa, levandosi di dosso le scorie della sconfitta contro il Pordenone che nella gara di ieri per larghi tratti del match hanno bloccato la testa e le gambe di Cesarini e compagni, che hanno fatto una fatica incredibile per avere la meglio sul Sudtirol. E nonostante le tante critiche ricevute dall’esterno lo staff tecnico granata ha confermato ancora una volta tra i pali Davide Facchin. Il portiere ex Venezia è il titolare scelto per la Reggiana fin dall’inizio della stagione e toglierlo in questo momento avrebbe voluto dire utilizzarlo come capro espiatorio degli ultimi risultati, con il rischio di “perderlo” anche dal punto di vista psicologico. La Reggiana ieri non è però apparsa la solita squadra ammirata sul terreno di gioco del Città del Tricolore nella splendida cavalcata che ha portato i granata dal quartultimo al terzo posto in classifica. Facilità di palleggio, bel gioco e tanti presupposti per fare male alle formazioni avversarie erano le caratteristiche della squadra che ha inanellato una strepitosa serie di vittorie davanti al proprio pubblico. Ieri però tutte queste cose non si sono viste, con i granata che hanno fatto tanta fatica nel contenere lo strapotere fisico degli avversari. La Reggiana si è adattata al tipo di partita voluta dai propri avversari che nella prima frazione di gioco hanno permesso ai granata di mantenere per lunghi tratti il possesso di palla senza però concedere nulla in fase offensiva.

La manovra della Reggiana è stata spesso imbrigliata dalla formazione trentina che ha avuto un’incertezza in un’unica occasione. E lì i granata grazie alla qualità dei propri giocatori ha punito gli avversari grazie allo splendido lancio di Cattaneo che ha servito Altinier e il “Duca”, nonostante risulti invisibile per larghi tratti del match diventa micidiale quando ha il pallone in area di rigore, facendo ciò che gli riesce meglio: segnare. Da lì in poi però è stata solamente fatica e sofferenza. Gli ospiti hanno cambiato registro nel secondo tempo e la Reggiana non è stata in grado di cambiare marcia, commettendo errori su errori che hanno permesso a Gyasi di trovare il gol del pareggio. E se i granata non son capitolati devono solamente ringraziare la scarsa vena degli attaccanti avversari che davanti a Facchin hanno messo in piedi la “sagra degli orrori” con un errore dietro l’altro che hanno permesso a tutta la retroguardia granata e a tutti i tifosi sugli spalti di tirare un bel sospiro di sollievo. Sospiro che si è trasformato in gioia incontenibile quando il “Mago” Cesarini, con una giocata “alla Cesarini” ha conquistato il rigore decisivo all’ultimo minuto di recupero. Rigore che ha dato la vittoria ai granata e ha lasciato nell’ex Zanetti tanto amaro in bocca. Guardando le rose delle due squadre non ci dovrebbe essere storia nella sfida tra le due formazioni, invece Zanetti ha fatto del piccolo Sudtirol la miglior sorpresa del girone aumentando forse in qualcuno il rammarico per non averlo tenuto in granata all’inizio della stagione preferendogli Leonardo Menichini, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti e che rimarranno il grande rimpianto di questo campionato.

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