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Dalla Salda, 15 giorni per sposare la Virtus

di Linda Pigozzi
Dalla Salda, 15 giorni per sposare la Virtus

Basket serie A: per accettare la proposta, l’ad reggiano deve liberarsi dal contratto con la Pallacanestro Reggiana

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REGGIO EMILIA. Quindici giorni.

Questo il periodo di tempo che la dirigenza della Virtus Bologna ha lasciato all’amministratore delegato biancorosso Alessandro Dalla Salda per accettare la proposta avanzatagli nel fine settimana pasquale. Le V nere hanno infatti individuato nel dirigente reggiano il professionista cui affidare il ruolo di general manager del club, in un momento di rilancio a livello internazionale.

Alessandro Dalla Salda è però contrattualmente legato alla Pallacanestro Reggiana sino al 30 giugno 2019 e prima di poter sposare la causa bianconera deve assolutamente risolvere il contratto in essere.

La finestra, come detto, si chiuderà fra un paio di settimane e nel caso in cui l’operazione non si concretizzasse, la Virtus avrebbe tutto il tempo di andare a bussare altrove prima di definire le linee guida per la prossima stagione.

Se si celebrasse il matrimonio, nei piani della società bianconera Dalla Salda assumerebbe un ruolo unicamente amministrativo e alla sua figura andrebbe quindi affiancato un direttore sportivo con il compito di costruire la nuova squadra.

Da quanto rimbalza da sotto le due Torri, una parte della dirigenza vorrebbe comunque continuare a dare fiducia all’attuale ds Valeriano D’Orta, anche se non ci sarebbe unità di visione e si vocifera con insistenza di un possibile interessamento al direttore sportivo della Grissin Bon Alessandro Frosini.

L’ipotesi Frosini – uno dei giocatori più vincenti di sempre in maglia bianconera e protagonista delle annate d’oro in cui le V nere sollevavano trofei su trofei – era già balenata al termine della scorsa stagione all’interno delle stanze dei bottoni virtussine, ma si era poi deciso di proseguire con l’accoppiata D’Orta-Trovato.

Come Dalla Salda, anche l’attuale ds biancorosso è sotto contratto fino alla fine di giugno del prossimo anno con la Pallacanestro Reggiana e, nel caso in cui la Virtus volesse iniziare un discorso anche con il suo ex capitano, anche questi dovrebbe necessariamente passare dal patron Stefano Landi e dalla presidente Maria Licia Ferrarini per essere liberato dal contratto.

L’investitura dell’“uomo di campo” che andrà ad allestire la nuova squadra, da quanto trapela da Bologna, rappresenterà comunque un passaggio successivo a quello della nomina del general manager che, al momento, rappresenta la priorità.

E se anche Dalla Salda dovesse lasciare dopo un ventennio la Pallacanestro Reggiana non è scontato che Alessandro Frosini possa tornare a rivestire, seppure da direttore sportivo, la divisa bianconera. Altre ipotesi sarebbero infatti in fase di valutazione e non è per nulla scontato un doppio approdo “reggiano” sulla riva bianconera di Bologna.

La palla, in ogni modo, è in mano alla dirigenza del club di via Martiri della Bettola che già nell’immediato potrebbe essere chiamata a decidere il futuro del suo amministratore delegato, indiscutibilmente l’uomo-chiave dell’esponenziale crescita societaria degli ultimi anni.

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