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Debutto in A per un ex Bagnolese

di Luca Cavazzoni
Debutto in A per un ex Bagnolese

Calcio: Antonio Santurro ha difeso i pali del Bologna contro la Roma

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REGGIO EMILIA. La favola pasquale di Antonio Santurro, che a ventisei anni ha debuttato in Serie A. La prima tra i grandi del portiere ex Bagnolese si è consumata sabato, quando il suo Bologna ha ospitato la Roma. La chance della vita per lo statuario estremo difensore, lanciato in orbita dalla contemporanea squalifica di Mirante e dal rientro di Da Costa dai tre mesi di stop per l'infortunio alla schiena. Roberto Donadoni ne aveva anticipato l'impiego, proprio alla vigilia della sua centesima panchina da mister del Bologna. «Il nostro portiere è Santurro - aveva svelato l’ex ct della Nazionale Italiana - ragazzo splendido e professionale ai massimi livelli».

Ma nei giorni precedenti la sfida Santurro era stato incoraggiato anche dall’ex bomber Marco Di Vaio, con tanto di prolungamento del contratto. «Siamo sereni - le parole del Club Manager del Bologna -. Santurro si merita questa opportunità. È un ragazzo incredibile, serissimo. Grazie al lavoro, negli ultimi mesi è cresciuto tantissimo. Due settimane fa gli abbiamo rinnovato il contratto, senza che fosse mai sceso in campo. Ma ha potenzialità, è il primo ad aprire la palestra e l'ultimo ad andare via. Il segreto è il suo modo di fare nel quotidiano, che gli ha fatto conquistare il rispetto di tutta la squadra».

L'ex Bagnolese classe 1992 si è così fatto trovare pronto, risolvendo alla grande l’emergenza portieri. Sotto la divisa ha indossato la solita maglia di Batman, poi si è sistemato tra i pali abbassando la saracinesca. Cinque minuti e Schick lo impegna dal limite, ma lui si distende e devia in corner. Poi De Rossi svetta di testa sul corner di Kolarov, ma Santurro ci mette il piede e un pizzico di fortuna. Col Bologna in vantaggio si arrende solamente al bosniaco Edin Dzeko, ma è sua la palma del protagonista che ha realizzato un sogno.

Alla Bagnolese lo portò l’allora direttore generale Franco Rabitti, prelevandolo dalla Primavera del Parma dove era titolare. Nella stagione 2011-2012 difese la porta dei rossoblù allenati da Ivano Vacondio, che in Serie D ottennero una brillante salvezza con due turni d'anticipo in un girone a venti squadre. Dopo Bagnolo tanta Serie C e Lega Pro, sempre da titolare. Renate, Savoia, Juve Stabia, Melfi e Siracusa (dove lo soprannominarono San Turro), fino all'approdo estivo al Bologna come terzo portiere. «Ho avuto tanto tempo per pensare a questo esordio - ha commentato al triplice fischio finale - sognavo una vittoria alla prima ma va comunque bene così. Sono contento, ma non del tutto. Ho compiuto qualche buon intervento, ma c’è stata anche qualche imprecisione nella mia gara. Ad ogni modo va bene perché non giocavo da molto, oltre ad essere la mia prima in categoria».

A Bologna è arrivato con la “benedizione" di un ex granata, quel Luca Bucci ora preparatore dei portieri rossoblù e che si ricordò di lui per averlo allenato nel settore giovanile del Parma. Alla Bagnolese giocò una trentina di gare, ma ancora ricorda quella stagione. «Forse l'annata che mi fece crescere di più - esclamò Santurro a GoalSicilia.it - è stata quella alla Bagnolese. Era la mia prima vera esperienza tra i grandi, la prima volta lontano dal Parma». L'ex Bagnolese aveva già spiccato il volo, da sabato è ufficialmente nel calcio che conta. «Professionalmente rientra di sicuro tra i tre migliori giocatori che ho conosciuto in carriera - incalza Donadoni - e non solo da quando sono allenatore». Dalla Bagnolese in Serie D al Bologna in Serie A, perché nel destino di Antonio Santurro ci sono sempre i colori rossoblù.

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