Gioia Rozzio: «Sono fuori dal tunnel»
Il difensore rientrato dopo un lungo infortunio: «Mi dispiace per Ale Spanò»
REGGIO EMILIA. «Vorrei ringraziare il lavoro eccezionale che ha fatto per me al Medical Center in questi mesi difficili, prima col menisco a maggio e poi la riabilitazione a novembre dopo l’operazione al tendine». Torna a sentire il sapore del campo il centrale difensivo Paolo Rozzio, dopo una stagione caratterizzata da tanti infortuni ai quali ha reagito a modo suo. «Era inutile fasciarsi la testa più del dovuto, sono rimasto sereno e quando sono rientrato in gruppo ho avuto la pazienza di aspettare il momento giusto, anche se mi dispiace essere subentrato a Spanò per un brutto infortunio, spero che si riprenda e torni meglio di prima anche se temo per lui che sarà una cosa lunga».
Come ha vissuti quei giorni lontano dal campo?
«C’è stato il gesto importante della società che mi rinnovato il contratto da infortunato perché andare a scadenza dopo 5 mesi fermo mi preoccupava invece il presidente ha speso belle parole per me che spero di ripagare sul campo. Vedere le partite dalla tribuna per uno che fa il calciatore non è facile, ma tenendo duro si ottengono ottimi risultati e per me oggi è stato come aver vinto la Coppa del Mondo. Gli infortuni vano sempre messi in conto ma per stavolta sono fuori dal tunnel».
E’ entrato nel momento peggiore della Reggiana.
«Però loro non hanno creato particolarmente, noi abbiamo sbagliato alcuni disimpegni dove hanno concretizzato un gol, ma la gara era equilibrata. Bene noi nel primo tempo a trovare la rete e poi a smorzare i toni addormentando la partita, poi bravi loro a recuperare ma un plauso ancora a noi che ci abbiamo creduto fino all’ultimo».
Adesso cosa chiede al campionato?
«Dobbiamo pensare al Ravenna. E’ inutile dire Padova, ma dobbiamo concentrarci sul secondo posto che, se arrivasse, ci farebbe saltare tre turni di playoff».
Senza Spanò con chi farà coppia in difesa?
«Ho avuto la fortuna di giocare con tutti e tre: Spanò l’anno scorso, Bastrini solo nella gara di Santarcangelo dove ero già infortunato ma lui trasmette sicurezza al reparto con la sua esperienza, Crocchianti è uno che si completa di più per caratteristiche di marcatura mentre a me piace più impostare o il gioco aereo ma mi troverei bene con tutti».
Due parole per il suo ex tecnico Rino Gattuso?
«Sono contento che sia già arrivato così in alto. Il Milan aveva bisogno di un condottiero come lui e anche l’altra sera in casa della Juve ha disputato una grande partita». (j.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google