Playoff, ora la Grissin Bon non può più sbagliare
Domani al pala Bigi arriva Brescia: la corsa per gli spareggi è aperta ma le sfide in casa vanno vinte
REGGIO EMILIA. Margini di errori ridotti ma scenari ancora aperti. La sconfitta a Milano non facilita certo il cammino della Grissin Bon verso l’ottavo posto e quindi verso la qualificazione ai playoff, ma nemmeno lo stronca. Ora le possibilità di sbagliare sono pochissime, in casa sarà necessario un percorso netto, ma i contemporanei risultati delle altre rivali lasciano margini. I primi 4 posti sembrano ormai ipotecati da Milano, Venezia, Brescia e Avellino, a meno di collassi improvvisi. Dietro è bagarre. Bologna e Trento sono a 26, Cremona, Cantù, Sassari e Torino sono a 24, Varese a 22 e Reggio a 20. La Grissin Bon deve però recuperare due gare casalinghe, spostate per l’Eurocup. Quelli sì sono impegni cruciali.
Domani con Brescia e il 18 con Cremona i biancorossi non possono sbagliare. Sono 4 punti fondamentali, per risalire la classifica e non solo: vincere con Cremona (battuta all’andata 68-71) significa mettersi dietro una concorrente diretta. Il fattore campo dovrà essere monetizzato al massimo anche contro la fortissima Venezia, l’8 aprile, e con Torino il 22. All’andata i piemontesi hanno spazzato Reggio 87 a 64, difficile ribaltare il confronto ma Torino è in crisi dura e un ulteriore ko potrebbe risultarle fatale. L’ultima gara interna sarà quella con la Virtus del 9 maggio, una partita che potrebbe essere decisiva per la qualificazione di entrambe. All’andata la Virtus ha vinto 85 a 75, scarto recuperabile. Chissà quale sarà lo scenario a quel punto, di sicuro le tante voci sui probabili passaggi di dirigenti da Reggio alla Virtus doneranno altro piccante. La qualificazione Bon passerà dalle trasferte. Sono solo tre ma delicatissime. Il 15 e il 29 aprile si andrà a Varese e Cantù, concorrenti dirette sconfitte in casa all’andata con vantaggi non enormi, più 10 con Varese e più 6 con Cantù. Difendere questi scarti è la base, ma potrebbe non essere sufficiente, almeno una vittoria andrebbe portata a casa, anche per mettersi nella sacca un altro confronto diretto, visto che con Trento e Sassari i biancorossi sono sotto e con Torino è molto difficile rimediare allo scarto. Diverso il discorso sul viaggio a Brindisi del 2 maggio. Dopo una mezza rivoluzione i pugliesi hanno trovato un buon assetto e sono praticamente salvi. Al penultimo turno, potrebbero non essere il rivale più ostico e determinato. Ma maggio è lontano. (a.a.)
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