«Squadra concreta anche se poco bella»
Eberini: «Fischiato per Cattaneo? Non ne faccio un caso»
REGGIO EMILIA. Sergio Eberini sale le scale che portano alla sala stampa provato come se questa partita l’avesse giocata anche lui. «Con questa partita ho aggiunto dieci anni alla carta d'identità. Sono invecchiato precocemente».
Però alla fine l'avete sfangata.
«Questa squadra ha dimostrato di avere gli attribuiti perché nonostante le difficoltà che ci hanno creato i nostri avvesari, alla fine è andata bene».
Sorpreso da questo Sudtirol?
«E' una squadra che aveva tutte le caratteristiche per farci del male. Però il loro gol è nato da un nostro errore e in questo periodo al primo errore ci puniscono. Ma questa è la vittoria del gruppo e l'ha dimostrato Rozzio quando è entrato in campo. Aveva dentro una carica pazzesca e ci ha dato le giuste motivazioni. Averlo ritrovato non può che farci bene».
Il rientro di Rozzio diventa determinante a causa dell'infortunio di Spano'.
«Purtroppo per Alessandro temo che l’infortunio sia abbastanza serio e fin da ora gli faccio un grosso in bocca al lupo».
Venendo all'analisi della partita, avete pagato qualcosa dal punto di vista fisico?
«E' vero, a livello di peso e di centimetri le due squadre non si possono paragonare. Siamo però stati bravi a difendere contro una squadra così fisica e determinata».
E che vi ha messo in difficoltà in più di una occasione.
«Dopo il gol siamo andati un po' nel pallone ma dopo siamo stati bravi a recuperare».
Al momento del cambio di Cattaneo sono piovuti fischi dagli spalti: le hanno dato fastidio?
«Cattaneo ha fatto un lavoro incredibile per tutta la partita. Era il momento in cui era necessario trovare forze fresche e non mi sembrava il caso di rinunciare a Cesarini e Altinier. Mancavano dieci minuti alla fine, eravamo piatti ed era il momento di cambiare qualcosa. Detto questo, i fischi sono leciti ma non dobbiamo farne un caso».
E alla fine avete avuto ragione.
«Perché questa squadra ha dimostrato di avere le caratteristiche per togliersi dai guai».
Dimostrando anche di aver messo alle spalle la sconfitta della settimana scorsa.
«Quella sconfitta ci ha lasciato un po' di tensione ad inizio settimana e anche nei primi dici minuti di partita eravamo un po' in tensione. Dopo ci siamo scongelati e abbiamo fatto la partita. Non possiamo parlare di una buona prestazione dal punto di vista estetico ma molto concreta».
Dove alla fine le qualità dei singoli sono state determinanti.
«Cesarini non so più come elogiarlo anche perché veniva da un infortunio. Non ha fatto una partita eccezionale ma diventa determinante ogni volta che tocca palla. Altinier è uno di quei giocatori che magari non lo vedi per quaranta minuti e poi ti fa gol. Averne di giocatori così».
Mister avete definitivamente abbandonato l'idea di raggiungere il primo posto?
«Ci abbiamo creduto, in modo latente, fino a domenica scorsa».
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