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Con Brescia la Grissin Bon si sveglia tardi

di Linda Pigozzi
Con Brescia la Grissin Bon si sveglia tardi

Inutile remuntada dei biancorossi che si arrendono nel finale alla Leonessa Brescia 

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REGGIO EMILIA. Il miracolo sfuma e, nella notte del recupero con la rivelazione Brescia, dopo una remuntada esaltante alla Grissin Bon non restano che i singhiozzi.

Fragilissimi in difesa, i biancorossi si fanno sovrastare a inizio gara, poi tirando fuori i muscoli riprendo la gara fra le mani, impattano e quindi sorpassano per dover poi applaudire gli avversari nel finale.

Reggio lascia quindi alla Leonessa, ancora in corsa per il primo posto, due punti pesantissimi e il ko interno rende ancora più lontano il sogno playoff.

Ma da piangere c’è pure per Della Valle che, dopo 14’ giocati maluccio, causa dolore alla schiena, ha issato bandiera bianca e non è più sceso nella mischia. Oggi se ne saprà di più, ma le sensazioni all’uscita del pala non erano delle migliori.

Ed era stata una disperazione anche l’inizio della sfida, in un Bigi carico e speranzoso.

A scaldare il pubblico la tripla di James White. Sul ribaltamento di fronte è Hunt a scaldare la vivacissima curva ospite. Menetti punta deciso sulla zona 3-2, violata da Brescia con eccessiva facilità. Ma fino alla metà del quarto, Reggio comunque in corsa nonostante si sparacchi da tre (1/5). Di là Landry è imprendibile, quindi Sacchetti sporca il tabellino con la tripla del + 6 (10-16). Offensivamente, Reggio non si sblocca e Moss allunga al +8 al 9’. Il cesto di De Vico, chiamato a sostituire un sin lì negativo Markoishivili, è ossigeno puro per una Grissin Bon in evidente affanno. A chiudere un quarto di sofferenze è Marcus Landry, imprendibile e protagonista assoluto, che si concede pure la tripla del 12-21.

Reggio è in tilt, improduttiva in attacco non riesce a fare due cose positive in fila. Con un Della Valle impalpabile, è De Vico a infilare gli unici canestri reggiani. La Leonessa si fa sempre più grande, aiutata dalla difesa di casa (dopo 13’ gli ospiti ne hanno messi la bellezza di 30 e i padroni di casa sono mestamente fermi a 15). Qui quando già suona la messa da requiem si smuove, finalmente, l’attacco biancorosso. Che in 7’ riesce a produrre 13 punti (De Vico carichissimo affonda ancora e ancora la lama). I bresciani riescono però non si fermano, toccando quota 42 con Moss sulla sirena che spedisce tutti negli spogliatoi.

Con 14 punti di ritardo, la Grissin Bon torna in pista. Ancora De Vico alza la voce (31-42), Hunt risponde a tono, ma i biancorossi hanno cambiato atteggiamento e ritrovato pure un po’ di fiducia. White e quindi Reynolds portano lo svantaggio sotto i 10 punti (35-44 al 3’).

Dura un attimo, l’illusione. Reggio pasticcia, perde palla e subito Brescia punisce con contro break di 5 punti (appoggio dell’ex Ortner e bomba di Michele Vitali per il 35-49). Con Della Valle dolorante e con il volto cupo in panca, per fortuna che Markoishvili entra finalmente in ritmo e le sue mani spingono la Grissin Bon al nuovo - 10. A spingere i biancorossi poi è l’intero Bigi. Sulle ali dell’entusiasmo, arriva un 5 a 0 violento (tripla di Candi e canestro di Julian Wright) per il - 5 (50-55 che chiude il terzo periodo).

Con tre piccoli in campo, oltre ai lunghi Wright e Cervi, il team resta in corsa (-4).

Corta e in affanno, Brescia subisce la bella progressione reggiana. Julian Wright autografa il - 2 (58-60), prima che Luca Vitali infili una tripla, immediatamente annullata dal gioco da tre di Cervi (61-63). A impattare è Chris Wright praticamente alla metà del quarto, in un pala ormai in fiamme.

Il sorpasso, al 6’, è un’altra magia del play americano. Dopo minuti di confusione, Brescia ritrova il canestro con Luca Vitali per il 65 pari con cui s’entra negli ultimi 2’. Michele si butta dentro e strappa 2 punti di coraggio. ll 4 a 0 costringe Menetti al time out. Si riprende con due errori per parte, prima che White mandi Michele Vitali in lunetta. E il suo 2/2 è il 65-69. White a meno di 1’ sbaglia la tripla segue il 2/2 di Ortner dalla riga bianca.

Non fallisce dall’arco Markoishvili a -25” : 68-71. Luca Vitali infila un libero (su due), cui fa seguito il fatale errore dell’ala georgiana dall’arco. I conti non sono comunque chiusi. De Vico ci crede ancora e realizza da tre quando non mancano che 5”. Ma a far scendere il sipario sul match saranno poi i liberi bresciani.

Asciugate le lacrime, la Grissin Bon tornerà in pista già domenica, di nuovo in via Guasco, con Venezia, altra big che a questo punto bisognerà assolutamente fare a fette.



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