«Pensando positivo possiamo salvarci»
CORREGGIO. Sei finali a disposizione del San Prospero Correggio, che si giocherà tutto per conservare la Prima Categoria. Inutile rivangare come le attese estive fossero diverse, ora quello che conta...
CORREGGIO. Sei finali a disposizione del San Prospero Correggio, che si giocherà tutto per conservare la Prima Categoria. Inutile rivangare come le attese estive fossero diverse, ora quello che conta è traguardare la salvezza nel girone C.
«Stiamo un po’ tribolando - ammette mister Alberto Ghizzoni - da una parte per demeriti nostri e dall’altra per meriti degli avversari che è comunque giusto riconoscere. Ci abbiamo comunque messo del nostro, sbagliando tanto. Siamo i primi ad esserne consapevoli, ma in campo i ragazzi danno sempre l'anima. Ma siamo qua a giocarci la salvezza, con la massima tranquillità ed andando sempre avanti senza litigi».
Finora cosa non ha funzionato?
«Siamo mancati a livello di esperienza, mentre i giocatori cardine cominciano ad avere una certa età. In estate dissi che un certo ricambio era necessario, ma siamo una società che non sempre è in grado di andare sul sicuro. Abbiamo così cambiato qualcosa, ma sapevamo che poteva essere anche salto nel buio».
Ora cosa resta da fare?
«Non è più una questione di moduli, oppure di scelte a livello di sostituzioni. I ragazzi hanno giocato tutti, anche tatticamente ho provato più soluzioni. È un discorso più ampio, diciamo di ordine tecnico. Da qui a fine stagione saranno tutte finali, dobbiamo affrontarle una alla volta. L'importante sarà gestire al meglio l'organico, prestando poi attenzione sul campo a quei piccoli particolari che possono fare la differenza».
Quando la stagione è svoltata?
«A metà novembre, quando abbiamo giocato contro la Virtus Libertas. Dominammo in lungo e in largo, sbagliando l'impossibile. Poi abbiamo preso gol nel finale, perdendo immeritatamente. Una squadra di un certo tipo avrebbe reagito, noi abbiamo accusato un negativo contraccolpo. Siamo dovuti ripartire, ma avevamo capito che tutto sarebbe stato più difficile».
Come state vivendo questa situazione?
«Soffrire in questo modo dispiace, ma non dobbiamo voltarci indietro. Non mi piace recriminare, ma basterebbe poco per avere una classifica più tranquilla. Ultimamente abbiamo lasciato per strada punti importanti con Guastalla e Rubierese. Però possiamo giocarcela fino in fondo, questo è quello che vogliamo fare».
La sua ricetta per la salvezza? «Servono fiducia e mentalità positiva, mentre sono vietate le facce negative. Poi però i valori vanno dimostrati sul campo perché sono i risultati che contano». (l.c.)
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