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«Un avvio senza agonismo Non riesco a capire il perché»

di Adriano Arati
«Un avvio senza agonismo Non riesco a capire il perché»

Il tecnico Menetti impietoso nel giudicare il primo tempo dei propri ragazzi, apparsi privi di grinta  «Nell’intervallo erano tutti frustrati, li ho rasserenati. Peccato per i problemi fisici di Della Valle»

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REGGIO EMILIA. «Una partita a due facce, non riesco ancora a spiegarmi come abbiamo potuto essere così mosci e privi di agonismo in avvio». È diviso fra l’amarezza per un primo tempo davvero irriconoscibile e una ripresa di vigore e cattiveria, coach Max Menetti. Alla fine però il conto è negativo: «È stata una partita a due facce, quello di buono che abbiamo fatto nella seconda parte della gara non è stato sufficiente per recuperare completamente quello che abbiamo lasciato nella prima», spiega. E precisa: «Non riesco davvero a spiegarmi quel primo tempo, eravamo mosci e poveri di agonismo. Non riesco a trovare i motivi, nell’intervallo ho visto i giocatori molto frustrati. Li ho rasserenati, ho chiesto loro di giocare secondo le nostre caratteristiche, di fare le nostre cose».

Alla fine lo sforzo si è pagato caro, e a peggiorare le cose è arrivato il ko di Della Valle. «Nell’intervallo si è riacutizzato il problema alla schiena di Amedeo, non lo abbiamo potuto impiegare, e alla fine siamo arrivati corti alle fasi decisive, eravamo stanchi e lo abbiamo pagato. La partita l’abbiamo persa nei tre rimbalzi lunghi concessi nel finale a Brescia, due episodici e uno di nostra sofferenza, lì è girato tutto», riflette l’allenatore biancorosso. «Sono deluso dal primo tempo ma contento del rendimento di tutti nella ripresa, nella rimonta tutti hanno dato il loro contributo, come avevo detto prima non ci saremmo dovuti esaltare in caso di vittoria né abbattere in caso di sconfitta. Brescia è la vera sorpresa del campionato, una grande squadra, e va ricordato. Noi ora dobbiamo trovare le giuste motivazioni, domenica arrivano i campioni d’Italia di Venezia e dobbiamo avere il piglio giusto, quello visto nella ripresa».

Ovviamente di ben altro umore il coach vincitore Andrea Diana. «Vittoria importantissima su campo duro, su cui io personalmente non avevo mai vinto. Dopo il primo tempo sapevamo che la ripresa sarebbe stata bagarre, nel finale siamo stati bravi a restare lucidi».

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