Cesarini: «Voglio la serie B con la Reggiana»
Il Mago: «Nella mia carriera ho fatto tanta gavetta in D ma non ho rimpianti». E sul futuro: «Il secondo posto ora è nelle nostre mani»
REGGIO EMILIA. «Ripartiamo dalla vittoria di lunedì e dalla grande emozione per l’esultanza con tutti i ragazzi addosso a me. Una gara dove non abbiamo mai smesso di crederci nonostante le difficoltà e siamo stati premiati con la decima vittoria in casa consecutiva, un traguardo che risaliva all’epoca di Marchioro e quindi ci proietta nella storia, sperando di proseguire la striscia».
È stato proprio un rigore di Alessandro Cesarini al 94’ a dare i tre punti ai granata, al termine di una gara dove «dopo un primo tempo meglio di loro – continua il “Mago”-, nel secondo sono arrivati un gol per disattenzione, l’infortunio di Spanò ed il primo caldo. Siamo calati senza riuscire ad esprimerci ma nel quarto d’ora finale abbiamo radunato tutte le energie per portarla a casa, fino al bel passaggio di Rocco che ha premiato il mio taglio portando al successivo rigore trasformato. Grande cuore in campo in una partita che si era messa un po’ male».
Cosa si prova a tirare un rigore a quel minuto?
«Come i portieri ci studiano in settimana, così facciamo con loro. Poi sono le sensazioni del momento che fanno calciare in un modo piuttosto dell’altro ma l’importante era segnarlo perché molto pesante».
Grave infortunio per Spanò, ma almeno è rientrato Rozzio.
«La vittoria è tutta per lui, è un giocatore esemplare sotto tutti i punti di vista che ci mancherà ma sarà sempre qua con noi per spingerci a fare bene. Ritroviamo un Rozzio molto carico, che è entrato benissimo e sarà un punto di forza della difesa senza dimenticare la sorpresa Crocchianti e Bastrini che ha una carriera in Serie A».
Vittoria sul Sudtirol fondamentale?
«Serviva una reazione come fu con la Triestina dopo Salò per dimenticare la sconfitta rocambolesca di Pordenone. Al primo posto ci speravamo un po’ ma solo il Padova poteva farsi male per esser raggiunta, ora siamo concentrati sul secondo posto ma se perdessero altri punti vedremo se saremo bravi ad approfittarne».
Chi teme nella corsa al secondo posto?
«La Samb perché è fastidiosa, ostica e sta in alto dall’inizio, ma ci sono anche Feralpisalò e Bassano. Siamo però consapevoli della nostra forza e della possibilità di essere secondi dopo il recupero col Mestre quindi abbastanza padroni del nostro destino».
Primo scoglio il Ravenna, fresco di vittoria a Salò.
«Mi aspetto una bella partita aperta perché ormai è salva ma punta ai playoff. Gioca col modulo del Sudtirol ma l’abbiamo già affrontata e battuta due volte in stagione, speriamo nella terza».
In alcuni suoi gesti si rivedono le movenze di giocatori come Alessi e Futre: non pensa mai al calcio stellare?
«Essere accostato ai migliori numeri 10 granata è orgoglio incredibile, pensare a Serie A e Champions fa parte delle ambizioni ma per ora mi basterebbe arrivare in Serie B con la Reggiana. Sono contento della mia carriera, forse avrei potuto fare scelte migliori. Ho fatto gavetta dalla serie D e ringrazio la famiglia per avermi sempre supportato».
Un gol come quello di Ronaldo a Torino è nelle sue corde?
«È fuori da ogni regola, di altra categoria, forse ricorda quello di Carlini col Modena ed bello provarci perché certe giocate valgono il prezzo del biglietto».
Vive anche la realtà di altri sport a Reggio?
«Siamo andati a vedere il basket, specie le ultime di Eurocup, perché essendo una squadra di Reggio fanno piacere i risultati. Speriamo che la cosa sia reciproca».
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