Il Carpineti rinasce dalla Terza categoria
Calcio, l’ex dg Chiarabini rivela: «Staff al lavoro per ripartire, torneremo a essere un punto di riferimento in montagna»
CARPINETI. Sono bastate poche righe sul profilo Facebook, con la notizia che era già sulla bocca di tanti. Il Carpineti sta resuscitando, dopo la sofferta decisione della scorsa estate di non iscriversi all'Eccellenza.
Il club appenninico ripartirà dalla Terza Categoria e tra i consiglieri di spicco ci sarà anche Fabio Chiarabini. L'allora direttore generale dei biancazzurri ha già dato la propria disponibilità e sarà presente nella stanza dei bottoni ma non avrà un ruolo livello operativo.
«Si è deciso di ripartire - conferma Chiarabini - Non farò parte dello staff tecnico e del suo lavoro, ma appoggerò la società. Diciamo che almeno inizialmente non sarò coinvolto nell'operatività, trattasi infatti di un impegno che al momento non potrei prendermi a livello personale».
In cosa consiste il nuovo progetto?
«Ne faranno parte figure nuove, ma che ora non possono ancora essere ufficializzate in quanto legate ad altre società. C'è uno staff tecnico al lavoro per allestire la squadra, mentre come società siamo sempre rimasti vivi. Nonostante l'assenza della prima squadra abbiamo comunque portato avanti altre esperienze, come quella del torneo della Montagna. Chi sta gestendo in prima persona l'iniziativa è Paolo Zini, che sarà l'amministratore».
Quale sarà il suo ruolo?
«In precedenza ero il direttore generale, ma in società come la nostra la figura del consigliere può essere più importante di una qualsiasi carica. Darò il mio appoggio nel consiglio, cercando di rendermi utile il più possibile. Ci metterò una parola, ma non a livello operativo. Porterò se possibile delle idee oppure delle informazioni carpite da fuori, tutto quello insomma che potrebbe servire».
Fa piacere apprendere che il Carpineti potrà ripartire.
«A livello di montagna, è stato rovinato qualcosa di irripetibile. Avevamo portato il Carpineti a traguardi storici, sia per noi sia per il comprensorio. Pur senza calcio giocato la società è sempre rimasta viva, ecco perché c'è ora l’entusiasmo per ricominciare».
Quali saranno i vostri obiettivi?
«Cercheremo di fare il meglio possibile, di certo servirà il tempo necessario per ricostruirci ed assestarci. L'intenzione è quella di riportare il Carpineti ai livelli che gli competono, ma sappiamo anche che la strada sarà lunga e complessa. Siamo stati costretti a lasciare addirittura un'Eccellenza, raggiunta tramite una combinazione astrale che sarà molto difficile realizzare di nuovo. Giocatori come ad esempio Barozzi ed Orlandini non nascono tutti i giorni, ma la nostra speranza è di fare bene».
Tornerete il punto di riferimento dell'appennino?
«Speriamo che le giovani leve e i carpinetani sparsi qua e là non siano insensibili al progetto" afferma il consigliere Chiarabini "oltre ad auspicare appoggi diversi da parte dell'amministrazione comunale».
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