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Insidia Ravenna, cinque vittorie in sei gare

di Luigi Cocconcelli
Insidia Ravenna, cinque vittorie in sei gare

Il mister avversario: «Noi avremo un pizzico di serenità in più e questo potrebbe essere decisivo»

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REGGIO EMILIA. Cinque vittorie nelle ultime sei partite fanno del Ravenna la squadra più in forma del momento. Un osso duro, insomma, per la Reggiana, che se la troverà di fronte domenica al Benelli e che in trasferta non è che viaggi con il vento in poppa. Il segreto di questo momento del Ravenna? Per l’allenatore Mauro Antonioli va ricercato nella crescita, nell’esperienza accumulata nel girone d’andata da «una squadra molto giovane, con tanti, me compreso, alla prima esperienza in questa categoria». Oltre «a qualità che indubbiamente ci debbono essere ed al lavoro settimanale».

Ravenna che ora guarda ai playoff.

«Siamo molto soddisfatti di quanto fatto, l’obiettivo era e rimane la salvezza, conquistiamola matematicamente e poi potremo ragionare di altri traguardi, certo che essere qua a questo punto della stagione è quasi impensabile».

Tre partite nell’arco di sette giorni possono farsi sentire per chi non ci è abituato?

«Certamente e dobbiamo tenerne conto, per questo mercoledì ho fatto dei cambi, schierato 5 giocatori nuovi rispetto a sabato e sono molto contento anche per questo, è segno che chi è entrato ha mostrato la giusta mentalità».

Continuerete con il 3-5-2?

«Premesso che ritengo la Reggiana una delle più attrezzate del lotto, con grandi qualità e probabilmente la migliore per palleggio, una squadra che se non avesse avuto quella partenza lenta ora si giocherebbe la promozione diretta, noi ormai abbiamo un canovaccio preciso, una nostra mentalità ed identità, diamo un’occhiata a come giocano gli avversari, ma non stravolgiamo il copione, pronti a modificare qualcosa in corso d’opera dovessimo andare in sofferenza in qualche settore del campo».

Il Ravenna nelle ultime 2 partite ha affrontato Sambenedettese e Feralpi, avversarie della Reggiana nella corsa al secondo posto, come le ha viste?

«Sono squadre importanti, con giocatori di qualità, la differenza sta nella mentalità: la Feralpi cerca maggiormente il gioco, la manovra, la Sambenedettese ci mette più agonismo, le piazze sono diverse, in riva all’Adriatico c’è maggior passione ed la spinta del pubblico si fa sentire, diciamo che è più facile giocare in riva al Garda».

Se la sente di azzardare un pronostico per la seconda poltrona?

«È difficile, sono racchiuse in pochi punti, la Reggiana come qualità singole ed individuali i non è inferiore, oltretutto mi pare abbia anche una partita o due in più da giocare, domenica la vedrò di persona, certo che se fa risultato allora diventa automaticamente la favorita».

Reggiana che, però, in trasferta balbetta un po’

«Non credo, mica può tenere la media che ha in casa dove vince sempre, mi pare che sia uscita imbattuta da Padova e Sambenedetto, mercoledì a Salò mi hanno detto che per quarantacinque minuti è stata di gran lunga la squadra migliore vista lì, noi avremo probabilmente un pizzico in più di serenità e questo alla lunga può risultare determinante».



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