Gazzetta di Reggio

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Difesa ballerina, la Regia cambia modulo

di Juri Panciroli
Difesa ballerina, la Regia cambia modulo

A Ravenna, contro un avversario molto in forma, si annuncia un cambio tattico dopo i tanti gol presi nelle ultime gare

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REGGIO EMILIA. Cambio tattico: si accantona momentaneamente il 4-3-3 dei miracoli, quello che ha contribuito alla clamorosa risalita in classifica dal terzultimo al terzo posto, per uno sperimentale 5-4-1 in fase difensiva che diventa 3-4-3 in quella offensiva. O forse è solo un grande bluff per sviare eventuali “spie” romagnole che avessero seguito in settimana gli allenamenti di via Agosti? Sarà il rettangolo verde a dircelo, quando alle 18.30 il signor Miele di Torino darà il fischio d’inizio di questo importante Ravenna-Reggiana. Ma è certo che negli ultimi giorni la triade tecnica ha lavorato intensamente su questo cambio di modulo, una scelta dettata da vari fattori: su tutti il grave infortunio di Spanò, che era un punto fermo della retroguardia, nel momento in cui le condizioni del naturale sostituto Rozzio non sono ottimali per un risentimento muscolare. Inoltre c’è Cesarini in forte dubbio per un fastidio avvertito sopra al ginocchio. Tra le altre considerazioni che possono aver spinto nella direzione dei tre centrali difensivi c’è il modulo dei romagnoli, che hanno trovato nel 3-5-2 il loro assetto vincente mentre Facchin e soci hanno sempre faticato ad imporre il proprio gioco contro squadre schierate così, basti pensare alla sfida di lunedì col Sudtirol. Come detto, ci sono due acciaccati di un certo valore da verificare, quindi solo nel pre-partita verrà deciso l’undici titolare e, di conseguenza, la disposizione sul campo degli uomini. Va anche ricordato come la Reggiana sia attesa dal recupero di mercoledì col Mestre perciò è possibile che possano rifiatare elementi come Genevier o Bovo, magari con l’inserimento di Bobb tra i centrali di centrocampo come provato nella rifinitura di ieri. Davanti stanno bene sia Altinier che Cianci ma dovrebbe essere l’ex Padova a partire dall’inizio, il “duca” durante le fasi d’attacco potrà appoggiarsi a Cattaneo e Riverola, qualora il “mago” non dovesse farcela. Dietro torna a disposizione Ghiringhelli per la destra mentre a sinistra è pronto Manfrin, con Panizzi che scivola tra i difensori centrali insieme a Crocchianti e Bastrini. È comunque la prima volta, dall’arrivo dei tre allenatori in panchina, che viene provata un alternativa tattica e questa potrebbe rivelarsi interessante anche nel proseguo della stagione, quando arriveranno partite di playoff dove bisognerà adattarsi agli avversari. Playoff, appunto. Perché la scoppola di Pordenone ha riportato tutti coi piedi per terra, senza più quel pensiero al primo posto, e la reazione dei granata è stata positiva, portando ad acciuffare i tre punti con gli altoatesini al 94’, credendoci fino alla fine. Questa è la mentalità vincente per centrare il secondo posto, il vero obiettivo attuale. Ma in casa è facile - o almeno così sembra- visto che i granata vincono da 10 gare consecutive, dove bisogna cambiare rotta è in trasferta perchè restano solo due gli “hurrà” stagionali. Forse stavolta arriva l’avversaria giusta, che viaggia sulle ali dell’entusiasmo per le cinque partite vinte nelle ultime sei ma è consapevole di aver ormai centrato la salvezza. Oltre a tanti tifosi ci sarà anche Mike Piazza al “Benelli”, pronto a tornare a gioire per la sua Reggiana.



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