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«Non accontentiamoci di quanto fatto finora»

di Andrea Munari
«Non accontentiamoci di quanto fatto finora»

Mister Sergio Eberini chiede alla squadra granata di non rilassarsi: «Servono nuove motivazioni»

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REGGIO EMILIA . La Reggiana affronta il Ravenna per la terza volta in stagione, ma i romagnoli adesso sono una squadra completamente diversa da quella battuta nelle due occasioni precedenti. «Hanno vinto cinque delle ultime sei partite – dice Sergio Eberini – e sono una delle formazioni più in forma del momento».

Mister, affrontate una squadra in ottima salute.

«Domenica scorsa abbiamo vinto una partita complicata, anche se nel primo tempo abbiamo fatto molto bene. Ora dobbiamo tirare fuori tutte le energie, inizia un periodo difficile e non possiamo più pensare che la squadra sia quella che ha fatto questa incredibile rimonta».

State pensando a dei cambi?

«Valuteremo al meglio tutti i giocatori e chi non sta bene non sarà rischiato».

L’infermeria continua ad essere affollata.

«Negli ultimi giorni si sono fermati Cesarini e Rozzio, con quest’ultimo che ha accusato un problema al flessore. A questo punto della stagione sarebbe bello avere tutti in salute però questa è la situazione e con anche Spanò fuori torniamo ad essere corti».

Il problema di Cesarini è una ricaduta?

«No e dobbiamo valutare al meglio le sue condizioni».

Partite come quella di domenica fanno capire alla squadra che si può vincere anche senza essere belli?

«Mi auguro di no, perché vorrebbe dire rilassarsi. Abbiamo cercato in settimana di trovare nuove motivazioni senza accontentarsi di quello che abbiamo fatto fino ad oggi. Dobbiamo però avere maggiore accortezza in alcune situazioni».

In ottica playoff non sempre si riuscirà a fare solo il bel gioco.

«No anzi, saranno partite bruttissime perché la posta in palio è elevatissima. Noi però non dobbiamo snaturarci».

Contro il Sudtirol si è sentita l’assenza di Bovo e Carlini?

«Sono due giocatori molto importanti e insieme a Genevier formano probabilmente il centrocampo più qualitativo del campionato, però sono anche tanti mesi che “tirano la carretta. Dobbiamo dosare al meglio le loro forze».

E’ arrivato il turno di riposo per Panizzi?

«Non credo perché con l’infortunio di Spanò ci si è aperto un buco in difesa, tutto dipenderà da Rozzio. Se riuscirà ad essere in campo Panizzi potrebbe avere un turno di riposo, se no sarà della partita».

Che cosa teme del Ravenna?

«Stanno vivendo un momento magico e nessuno si aspettava che fossero in lotta per i playoff».

E’ scaramantico?

«No, ho un’età per cui non devo più credere alla fortuna o alla sfortuna e tutto quello che abbiamo fatto è frutto del lavoro anche se il rigore al 94’ è un segnale positivo e a qualcuno non è andato giù».

In vista del Ravenna il detto non c’è due senza tre?

«Non ho sentito».

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