Rossi: «Guai a chi pensa che sia fatta»
Al termine della partita l'allenatore del Campagnola Ivano Rossi (nella foto) non vuole sentire parlare di promozione certa."Sarebbe un errore pensarlo. L'ho detto anche ai miei giocatori. Fin dall'in...
Al termine della partita l'allenatore del Campagnola Ivano Rossi (nella foto) non vuole sentire parlare di promozione certa.
"Sarebbe un errore pensarlo. L'ho detto anche ai miei giocatori. Fin dall'inizio ci siamo prefissati di giocare quattro partite per volta. Fino a maggio dovremo continuare ad allenarci come se fossimo a settembre, allenarci e divertirci. Guai a chi dei miei giocatori pensasse di fare il pensionato: se fosse così, li inzucco uno con l'altro! Il rischio sarebbe quello di essere trascinati nuovamente nel turbillon e sarebbe un peccato».
Poi il mister del Campagnola ammette: «Dopo la sconfitta con il Camposanto infatti c'era venuta una certa paura. Per questo abbiamo giocato sotto tensione, la squadra è formata da ragazzi giovani, però di veri rischi non ne abbiamo corsi. Finalmente dopo questa vittoria ho rivisto delle facce distese nello spogliatoio. Sapevamo che il Formigine ci avrebbe affrontato in questo modo, anche con il Maranello aveva giocato così, ma contro di noi non ha trovato il gol. Eppure il nostro attacco questa volta ha faticato a tenere palla in avanti. E' stata dura, perché non era al meglio della condizione: infatti mancava Avanzini, Carvisiglia ha potuto giocare con una puntura, Chiurato non è più giovanissimo, mentre Ferrari in campo prende puntualmente delle botte. Ma l'aspetto più interessante è che abbiamo subito zero gol. Iaquinta poi merita un elogio particolare: sembra che ce l'abbia sempre con lui e lo sgrido spesso. Il fatto è che facciamo il viaggio in macchina insieme, quindi parliamo molto e il primo a ricevere i miei rimproveri è sempre lui, ma si tratta di un grande regista». (f.r.)
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