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Venezia affonda la Grissin Bon

di Linda Pigozzi
Venezia affonda la Grissin Bon

Domenica sul campo di Varese l’ultimo appello per i playoff

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REGGIO EMILIA. Fragilità e forza. Determinazione e arrendevolezza. Ha messo dentro tutto, la Grissin Bon, nella sfida interna con la Reyer tricolore. Rimessa con un parzialone violento da 29-9 la gara in equilibrio, dopo un inizio deprimente, il tecnico Menetti non riesce nella guerra finale a inventarsi i colpi offensivi letali per stendere un nemico possente.

Manca Della Valle e alla fine è questo ciò che sposta, visto che Nevels, preferito a Reynolds, si lascia sopraffare, Markoishvili è un pianto senza fine (0/7 dal campo) e i due Wright e un pur grandioso White da soli non bastano. L’ennesimo scivolone sulle tavole del Bigi rende ora l’aria pesantissima. Sbagliare ancora non sarà più permesso e per tener viva ancora la speranza di playoff diventa di vitale importanza andare a espugnare, domenica, il palasport di Masnago, arena di una Varese lanciatissima verso la post season.

Impresa complicata, ma non del tutto impossibile. Come certo non era impossibile fare il colpo ieri pomeriggio al Bigi.

Con Venezia, per la prima volta in campionato da tempo immemore, la Grissin Bon si presenta con un quintetto tutto straniero. Haynes spezza l’iniziale equilibrio con due triple e Venezia, al 6’, mette la freccia (8-14). La Grissin Bon si trova davanti solide paratie difensive e la Reyer, trascinata da un Haynes che non trova reali limitazioni, sale fino al +7, aiutata dalla moltitudine di errori e di debolezze difensive reggiane.

Sul mesto 14-27, si chiudono così i primi 10’ di gioco.

Qualcosa si smuove nel secondo periodo. White e Chris Wright scaldano la mano e riducono il gap sino al -5 (26-31, dopo quasi 3’ di gioco). La reazione reggiana manda in crisi i lagunari che, finalmente, cominciano ad annaspare. Di qua, si fa vedere anche Cervi che appoggia il -3 (28-33). Il capitano commette però un fallaccio su Watt che, insaccando l’aggiuntivo, impreziosisce il gioco da tre che spezza la magia biancorossa. Reggio s’è però svegliata: Candi, di tabella da tre, riporta i suoi al nuovo -3. A impattare (35 pari) è White, carico a mille. Mentre scatta il 7’ e la difesa della Grissin Bon non lascia passare neppure le mosche, Chris Wright si prende finalmente il vantaggio con l’appoggio del 37-35. Peric ristabilisce però l’equilibrio ma i soldati di casa non tremano più. I due Wright spingono al +5 (42-37) ed è lo schiaccione di JuJu, quello del +7, quello dell’esaltazione collettiva dei del Bigi.

Sul 46-39 e tante certezze in tasca si scende negli spogliatoi, Ma la contesa riprende con un’altra certezza: la strigliata di coach De Raffaele, infatti, qualche effetto l’ha sortito e la Reyer s’è rifatta aggressiva. La Grissin Bon però non molla, s’inventa canestri impossibili (la coppia Wright-Wright regala emozioni, oltre che punti) e, dopo 2’, Reggio è sul +8 (51-43).

Il ruggito di Daye fa però tremare il Bigi: 9 punti filati dell’ala americana, cui viene lasciato troppo terreno, uniti ai troppi errori d’attacco reggiano, ribaltano il punteggio. Venezia dopo lunghi minuti d’agonia è ora sul 51-52. Il play Wright fa rivedere la luce ai suoi, poi il suo omonimo rimette avanti Reggio, va detto, fra tante, tantissime, sofferenze. Un nuovo, timido, allungo si concretizza sul finire di quarto quando, con 100” ancora da giocare, i biancorossi sono sul 64-59. Praticamente sulla terza sirena, Sosa dice poi -3 per Venezia. E, sul 64 a 61 in un momento d’offuscamento generale, s’entra poi nel quarto decisivo. Qui Peric rapina palla a Markoishvili, corre una mezza maratona senza giocar per terra e quindi dai 6.75 impatta.

Il colpo emotivo, Reggio, lo subisce. Con i veneti che hanno alzato la cresta e rimesso una certa intensità difensiva, la gara si fa dura. Alla metà del quarto, Peric urla il +5 (66-71).

Svirgolano fuori i tiri reggiani, fino all’appoggio dopo 1’ di Chris Wright che ridà coraggio alla Grissin Bon in un frangente di oggettiva difficoltà. Da sotto, il canestro di casa è troppo facilmente penetrabile. Lo dimostra Peric con 4 punti dall’elevatissimo peso specifico. Rispondono White e quindi JuJu Wright per il -3 (74-77) a -1’53” dal gong. Peric e Haynes qualcosa combinano dalla riga bianca. Sotto di 5, in evidente affanno, Reggio vede morire le speranze con la tripla sbagliata da De Vico. Ed è un altro colpo al cuore, dopo il ko con Brescia.

Ora la Grissin Bon è spalle al muro con l’ultimissimo treno per i playoff che passerà, domenica, dal campo di Varese.

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