Per Bulega secondo ritiro consecutivo
Moto3: anche al Gp di Argentina il pilota non ha tagliato il traguardo
MONTECCHIO. Dopo le grandi difficoltà nelle qualifiche continua il momento no del pilota reggiano Nicolò Bulega che è costretto al ritiro anche nella seconda gara del campionato mondiale Moto3 sul circuito argentino di Termas de Rio Hondo. Sia Bulega che li suo dello Sky Racing Team Denis Foggia, hanno alzato bandiera bianca con le loro Ktm nel giorno in cui la casa austriaca di Mattighofer è tornata a battere le Honda con il giovane talento italiano Marco Bezzecchi.
Bulega dopo le qualifiche vissute nelle retrovie con il penultimo tempo di qualifica si era presentato in griglia di partenza con la mossa azzardata di montare le gomme slick. Una scelta in controtendenza che non ha pagato in termini di performance, tanto da rientrare ai box a 5 giri dal termine quando si ritrovava in venticinquesima posizione, lontanissimo dalla zona punti. Destino diverso per il suo compagno Denis Foggia l'esordiente pilota cresciuto nel team reggiano RMU che in gara si è ritagliato un posto importante; alla sua prima esperienza sul circuito di Termas de Rio Hondo il pilota capitolino, scattato dalla quattordicesima casella, ha interpretato bene una gara certamente non facile. Partito con le gomme rain e con l'asfalto che andava man mano asciugandosi, a suon di giri veloci si è riagganciato al plotone che conta tanto da avvicinare la top five e la zona-podio. Proprio sul più bello, a 3 tornate dal termine, una caduta l'ha costretto alla resa, senza tuttavia vanificare quanto di buono espresso nel fine settimana in termini di performance.
Il problema ora nel team caro a Valentino Rossi e capitanato dal team manager Nieto è qiello di risolvere la situazione Bulega, pilota che non trova sino ad oggi sia il giusto feeling con il mezzo che il giusto setting in prova ed in gara; ci sarà comunque da lavorare anche sotto l'aspetto psicologico in quanto il pilota si trova dopo due gare a secco di punti iridati.
La gara. Straordinaria affermazione di Marco Bezzecchi, dominatore della corsa ed alla prima vittoria mondiale in carriera proprio con una KTM del team PrüstelGP (ultima vittoria della casa austriaca al Mugello nel 2017) su un circuito reso insidioso dall' asfalto che si stava asciugando piano piano al passaggio dei piloti dopo la pioggia battente della mattina.
Il poleman Tony Arbolino (Marinelli Team) partito con le slick ha fatto una scelta rivelatasi poi errata (10° al traguardo), mentre sul podio sono saliti Aron Canet e Fabio Di Giannantonio entrambi sulle Honda che hanno piazzato i propri piloti dal secondo all'ottavo posto.
Prossimo appuntamento domenica 22 aprile sul Circuit Of The Americas nel Red Bull Gran Prix di Austin. (m.s.)
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