Gazzetta di Reggio

Sport

Pugno in testa, dimesso Lini della Virtus Bagnolo

di Nicolò Rinaldi
Pugno in testa, dimesso Lini della Virtus Bagnolo

Terza Categoria, il presidente del Black Borgo difende i suoi: «Insulti razzisti». La replica: «Non è vero»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA . Matteo Lini, finito all’ospedale per un pugno alla testa, sta bene. Il convulso finale della sfida tra Black Borgo e Virtus Bagnolo, disputata domenica, dà però ancora adito a vivaci discussioni. Il confronto, giocato a Lemizzone, era valido per il 26° turno di Terza Categoria: l’arbitro Laudicina di Reggio ha sospeso la sfida a pochi minuti dal termine, chiedendo addirittura l’intervento dei carabinieri che poi sono effettivamente sopraggiunti per riportare ordine in campo.

Sul 3-3 i bagnolesi hanno beneficiato di una punizione dal limite, e nel successivo parapiglia l’attaccante ospite Matteo Lini ha ricevuto un pugno che lo ha costretto a recarsi al pronto soccorso del Santa Maria Nuova. «Ci siamo trovati nel bel mezzo di un copione vissuto troppe volte in questa stagione – spiega Stelio Tagliafierro, presidente del Black Borgo – Purtroppo la partita si è giocata nel contesto di un clima decisamente teso. Quasi tutti i nostri ragazzi sono di colore, e domenica hanno ricevuto ripetute offese razziste da parte degli avversari: uno di loro si è addirittura spinto a pronunciare frasi minacciose. E non solo Lini ha dovuto ricevere cure mediche: io stesso, tentando di placare gli animi nei minuti conclusivi, sono finito all’ospedale con dolori al gomito, al torace e allo stinco. Lo stesso vale per il nostro giocatore Camara, anche lui al pronto soccorso con problemi alla gamba dovuti alla rissa. L’arbitro si è fatto sfuggire di mano la situazione – aggiunge Tagliafierro – sarebbe giusto ripetere l’incontro con un direttore di gara che sappia il fatto suo».

Diametralmente opposta la versione di Roberto Bonacini: «Un giocatore del Black Borgo ha tirato un pugno a Matteo Lini, colpendolo alla tempia e causandogli un trauma cranico: ora però le condizioni di Matteo non appaiono più preoccupanti, tant’è vero che il ragazzo è stato dimesso dall’ospedale. Sotto l’aspetto della giustizia ordinaria – prosegue – io ho consigliato a Lini di lasciar perdere la questione: tuttavia sarà lui a decidere se denunciare l’accaduto oppure no. Sul piano sportivo e umano – aggiunge Bonacini – va detto che nessun tipo di insulto razzista è partito dalla Virtus Bagnolo: abbiamo solo invitato il Black Borgo a giocare in modo meno duro, ma ciò non ha assolutamente niente a che fare con il colore della pelle di chi avevamo di fronte. In questa vicenda siamo noi a essere parte lesa, tant’è vero che l’arbitro ha chiesto proprio a me di chiamare le forze dell’ordine. Inoltre – conclude – noi non abbiamo ricevuto espulsioni, mentre i correggesi hanno rimediato ben tre cartellini rossi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google