L’arringa di Eberini «Questa squadra ci crede sempre»
Il tecnico non si sbilancia sul recupero degli infortunati «Dobbiamo cercare di vincere la partita a tutti i costi»
REGGIO EMILIA. Due vittorie consecutive hanno portato la Reggiana a -7 dal Padova e oggi il recupero della sfida contro il Mestre che potrebbe far arrivare i granata a -4, con quattro partite da giocare. Non sarà una sfida facile: «Sarà la partita più difficile – ha affermato il tecnico granata – anche se di questi esami ne abbiamo avuti tanti durante la stagione. Però non guardiamo troppo avanti, il lavoro che facciamo è sempre in funzione della partita, però oltre a questo ci sono tante cose positive che stiamo facendo».
Come sta la Reggiana dopo soli due giorni di riposo?
«Dobbiamo solo valutare la condizione negli infortunati. Non mi sbilancio sul rientro di nessuno perché valuteremo gli ultimi test fatti».
Il cambio di modulo a Ravenna vi ha dato risposte positive?
«Il primo tempo è stato positivo, ma subire il gol ci ha costretti a modificare qualcosa per cercare la vittoria. Avevamo preparato la partita come il primo tempo, cercando il gol e tenendo bene il campo, nella ripresa siamo tornati alle origini e ancora una volta abbiamo avuto ragione».
Giocare sapendo il risultato del Padova è un vantaggio?
«Domenica ci ha dato stimoli ulteriori per provare a vincere la partita. L’obiettivo deve essere quello di fare più punti possibili. Siamo attesi da una partita molto difficile e dobbiamo cercare di vincere a tutti i costi».
Giovedì mattina potreste svegliarvi a -4, un risultato impensabile qualche settimana fa.
«Non ci credeva nessuno, però questa squadra dimostra continuamente di credere nel progetto che abbiamo iniziato. Potremmo fallire, però noi ci crediamo».
È cambiato il Mestre rispetto a un mese fa?
«A marzo erano in grande forma. E’ una squadra che gioca a calcio, ha fatto un percorso importante fino ad ora e credo che verranno a Reggio per confermare tutto questo».
Affrontare le squadre più in forma nelle ultime settimane però ha portato bene.
«Se guardiamo la cabala sì, ma in campo contiamo noi e quello che faremo».
State pensando a qualche cambio nell’undici iniziale?
«Le scelte di Ravenna sono state fatte in virtù delle tante assenze e per tenere alta la concentrazione in allenamento. Le risposte sono state positive».
Facchin e Bastrini sono stati protagonisti a Ravenna.
«Facchin oltre alla parata finale su De Sena ha dato un segnale importantissimo con l’uscita quasi sul limite dell’area di rigore. È sulla strada giusta dopo un momento in cui abbiamo rischiato di perderlo e sarà fondamentale fino alla fine della stagione. Bastrini è stato frenato solo dagli infortuni, ha fatto categorie superiori e nella mia testa è sempre stato quel tipo di giocatore che ora si sta vedendo».
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