«Quella cavalcata verso la serie B di 60 anni fa»
Del Bue tra amarcord e cabala: «Giocammo con Ravenna e Mestre e l’Italia non andò ai Mondiali»
REGGIO EMILIA. Una rimonta clamorosa dai bassifondi della classifica fino alla promozione in B. Per rintracciare una qualche analogia con la stagione in corso la memoria storica granata Mauro Del Bue deve attingere a fatti del lontano passato. Per trovare un campionato dove la Reggiana era partita malissimo e poi festeggiò la conquista della B, bisogna andare molto indietro, addirittura al campionato del 1957/58, ben 60 anni fa.
«Quell’anno battemmo la grande favorita Sarom Ravenna», ricorda l’ex deputato. A questo proposito nella sua enciclopedia scrive: «Era la partita chiave, quella di domenica 2 marzo 1958. La Reggiana era reduce da un vero e proprio exploit. Non perdeva da dodici partite e vincere con la forte Sarom significava non solo fare tredici, ma acchiappare la prima posizione e una fetta di serie B». La vittoria conquistata domenica a Ravenna non ha avuto lo stesso peso, ma di certo ha riacceso le speranze dei tifosi e di tutto l’ambiente.
Le analogie non si fermano qua. «In quel campionato giocava anche la squadra di Mestre, la Mestrina». La sfida di ritorno con i lagunari si giocò il 13 aprile del ’58 e il 2-1 rappresentò un passo in avanti decisivo.
Anche quell ’inizio di stagione fu disastroso per i granata. La svolta arrivò anche allora verso la fine dell’anno e poi nel girone di ritorno la squadra fu protagonista di una marcia trionfale. «La coincidenza è che nel 1958 l’Italia non andò ai mondiali di Svezia, poi vinti dal Brasile di Pelè». Un evento che non si era mai verificato e che si è ripetuto soltanto con la sfortunata conduzione di Gian Piero Ventura
Nelle sfide decisive al vecchio Mirabello, che era costituito solo della tribuna più pochi gradini sul terrapieno, c’erano 11mila persone pressate come sardine. Lo stesso numero, più o meno, che il presidente Mike Piazza si augura di vedere stasera. Per ora sarà difficile accontentarlo ma se alla penultima di campionato il Padova sarà a tiro dei granata sicuramente la risposta del pubblico sarà importante.
«La formazione tipo di quella Reggiana - dice Del Bue - era Cherubini, in porta, Nobili, Gardoni, Cocco, Grevi, Rosini, Maselli, Pistacchi, Latini, Catalani, Masoni. Allenatore Del Grosso». Quella squadra ottenne anche la benedizione di papa Pio XII. Il pontefice ricevette i giocatori il 16 marzo del 1958. Non è la tessa cosa, ma oggi una delegazione giovanile granata parteciperà all’iniziativa “Giochi in Piazza San Pietro” alla presenza di papa Francesco. Gli amanti della cabala e i tifosi non scaramantici potrebbero vedere anche in questo un segnale premonitore...
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