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«Ma il campionato non è finito ora blindiamo il secondo posto»

di Juri Panciroli
«Ma il campionato non è finito ora blindiamo il secondo posto»

Il capitano Genevier: «Dobbiamo ripartire dalla squadra coraggiosa che ha provato a recuperare» L’amarezza del centrocampista Vignali: «Avremmo voluto vincere per accorciare sulla capolista» 

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REGGIO EMILIA. Uno 0-4 che non ammette repliche. Come vuole la prassi dopo questi risultati è il capitano a metterci la faccia, così Gael Genevier analizza la sconfitta col Mestre che chiude definitivamente le ambizioni del primo posto.

«Intanto diciamo bravi a loro che hanno meritato la vittoria - attacca -. Il primo gol ha indirizzato la partita e dopo è stato più facile mentre noi abbiamo cercato di recuperare la partita, andando all’intervallo con la speranza di ribaltare il risultato. Poi quel secondo gol preso troppo presto ha permesso loro di gestire la palla facilmente. Ora dovremo analizzare questa gara ma ripartire dalla squadra coraggiosa che ha provato a recuperare, poi è chiaro che non possiamo soffermarci solo al 4-0 in sé. Il nostro campionato non è finito e tra cinque giorni ci aspetta un’altra partita delicata che dovrà assicurarci una migliore posizione ai playoff, quello che adesso è diventato senza dubbio l’obiettivo principale».

Finisce dunque la striscia aperta di vittorie casalinghe consecutive nella partita più importante della stagione.

«Le aspettative dei tifoseria erano alte perché questa gara poteva dare un altro senso al nostro campionato. Non siamo stati condizionati da questo e sapevamo cosa fare ma, ripeto, dobbiamo dare i meriti agli avversari e per fortuna, dovendo rigiocare subito, non avremo tanto tempo per piangersi addosso dopo questa partita. Venivamo da dieci vittorie di fila consecutive e prima o poi questa serie doveva fermarsi ma più che altro è lo 0-4 che non ci sta, anche se gli ultimi due gol sono arrivati nel recupero. La sconfitta invece va analizzata perché ci aspettavamo un altro risultato, soprattutto quanto fatto di sbagliato per migliorarci in vista dei playoff».

Resta tuttavia ottimismo nell’esperto giocatore che in carriera ha vissuto situazioni analoghe.

«Il gruppo ha dimostrato di essere forte e unito, con un obiettivo comune e lo è sempre stato rimanendo sul pezzo e concentrandosi partita dopo partita. Tengo a sottolineare che il nostro campionato non è finito, il primo posto non dipendeva solo da noi mentre adesso abbiamo tutte le possibilità di giocarci il secondo posto perchè ai playoff inizierà un altro campionato e non conterà più la stagione regolare ma l’aspetto mentale, le idee tecnico-tattico e l’entusiasmo della nostra rincorsa, ricordando che dopo cinque giornate eravamo penultimi in classifica mentre oggi siamo secondi. Allora solo il campo ci dirà come finisce la nostra stagione ma il gruppo è forte psicologicamente e ce la farà a reagire anche dopo una sconfitta del genere».

Anche il compagno di reparto Luca Vignali è pronto a ripartire guardando avanti positivamente.

«Siamo amareggiati perché avevamo preparato bene la partita - ammette - e tutti volevamo portare a casa il risultato per accorciare sul Padova. Purtroppo è arrivata una sconfitta che brucia e ora restiamo concentrati sul secondo posto. Il 2-0 ci stava stretto perché, senza esprimere il gioco delle scorse partite, l’avevamo affrontata nel modo giusto poi la voglia di recuperare ci ha spinto a prendere i due gol finali. Abbiamo avuto le nostre occasioni ma è mancato un pizzico di cattiveria e fortuna nel palo di Lombardo, che avrebbe riaperto gli ultimi 10’. L’applauso del pubblico ci dà forza, qualche critica ci sta perché si aspettavano di più. Il loro sostegno ora ci servirà di più perchè nello spogliatoio c’era tanta delusione ma tanta voglia di conquistare il secondo posto».

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