Gazzetta di Reggio

Sport

rugby eccellenza

Manghi chiede ai Diavoli il lieto fine al Mirabello

di Ginevra Del Bene Errico
Manghi chiede ai Diavoli il lieto fine al Mirabello

I rossoneri aspettano sabato la corazzata San Donà

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. I Diavoli hanno l'ultima occasione per salutare il proprio pubblico con una bella vittoria al Mirabello. Sabato alle 16 infatti contro l’armata di San Donà si chiuderà la stagione 2017/2018 per i rossoneri della palla ovale.
Potrebbe non essere così invece per gli avversari che sono ancora in piena corsa play off, avendo conquistato il quarto gradino della classifica e quindi l’ultimo biglietto possibile per le finali.
Eppure i veneti non possono dormire sonni tranquilli, a pari merito infatti con i biancoazzurri ci sono i Poliziotti delle Fiamme Oro che potrebbero fare il colpaccio nelle mura amiche del Gelsomini contro i concittadini, ad oggi penultimi in classifica.
Partita in salita quindi per gli atleti di Roberto Manghi che, a parte l’orgoglio e la voglia di fare bella figura, non avranno vere e proprie mire per quanto riguarda la graduatoria.
Nella settimana scorsa infatti è arrivata la conquista del settimo posto in classifica a discapito dei Medicei, i quali però rimangono molto vicini alla posizione e potrebbero fare uno scherzo ai mantovani, ormai fuori dai giochi delle finali.

Di quest’ultimo appuntamento per i Diavoli abbiamo parlato Roberto Manghi, head coach del Conad Reggio.
Manghi, che partita ci aspetta sabato?
«Il match di sabato sarà l’ultimo in casa e per questo ci teniamo a fare bene – spiega – Loro verranno a Reggio per giocarsi l’ultima occasione di accedere ai play off quindi sarà una partita vera ed aperta».

Come commenterebbe l’ultima prestazione dei Diavoli?
«Tutto è bene quello che finisce bene – risponde Roberto Manghi – Nel senso che ci sono stati parecchi errori difensivi da parte nostra, soprattutto nel primo tempo che è andato male. Per fortuna la rimonta ci è riuscita e negli ultimi 20 minuti abbiamo portato a casa la vittoria. È stata una partita che meritavamo di vincere, nella fase offensiva siamo andati bene segnando 6 mete, ma quando vinci di uno o due punti, vuol dire che hai messo in campo la stessa prestazione dell’avversario. Il problema permane, anche se 5 punti fanno sempre bene. Ci sono state tante situazioni quest’anno in cui noi per 1 o 2 punti abbiamo perso, domenica scorsa invece è toccato a noi vincere».

Un bilancio sulla stagione che sta per concludersi?
«Siamo una squadra giovane, ma immatura per gli obiettivi importanti che ci eravamo prefissati – commenta il direttore generale del Rugby Reggio – La maturazione è arrivata solamente nella seconda metà del campionato e speriamo che serva per il prossimo anno. Ci sono stati parecchi giovani che si sono rivelati all’altezza dell’Eccellenza, ma che hanno ancora un percorso di crescita da fare. Ci sono stati altri giocatori esperti che invece non hanno dato quello che ci aspettavamo. Ora facciamo una nuova rosa e speriamo nella crescita della squadra e del club».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google