Allegri: «Adesso furiosi in Italia»
Rabbia e polemiche, ma anche tanto orgoglio. Sono gli stati d'animo che albergano in casa Juve al risveglio - si fa per dire - dopo la notte di Madrid. I bianconeri sono tornati alle 3 dalla Spagna,...
Rabbia e polemiche, ma anche tanto orgoglio. Sono gli stati d'animo che albergano in casa Juve al risveglio - si fa per dire - dopo la notte di Madrid. I bianconeri sono tornati alle 3 dalla Spagna, qualche ora per tentare di prendere sonno e di scacciare l'incubo del dito dell'arbitro Oliver teso a indicare il dischetto del rigore, della sua mano che sventola il cartellino rosso in faccia a Buffon. «Ripartiamo a testa alta, anzi altissima», è lo sprone di Allegri, impegnato a fare smaltire la delusione, sua e dei giocatori «meravigliosi e commoventi. Ora dovremo essere furiosi in Italia, per portare a casa il settimo scudetto e la quarta Coppa Italia di fila». «Bisogna trasformare la rabbia e la delusione in positività per questo mese e mezzo che manca» dice invece Chiellini. La prima a fare i conti con la Juventus furiosa sarà la Sampdoria, domenica pomeriggio. Un'occasione di cancellare anche la sconfitta dell'andata a Marassi, dove la squadra bianconera era andata sotto di tre gol riuscendo in una rimonta solo parziale.
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