Gazzetta di Reggio

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«Padova di un altro livello dietro invece lotta aperta»

di Juri Panciroli
«Padova di un altro livello dietro invece lotta aperta»

Giovanni Colella, tecnico del Bassano, avversario lunedì sera della Reggiana «Non vedo favorite per il secondo posto. Con i granata mi aspetto una bella gara»

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REGGIO EMILIA. All’andata sedeva Giuseppe Magi sulla panchina del Bassano poi. Poi una serie di risultati negativi hanno portato al suo avvicendamento con Giovanni Colella. Nel girone di ritorno il tecnico salernitano ha riportato in alto i giallorossi e nel posticipo televisivo di lunedì alle 20.45 è pronto a giocarsela a viso aperto con la Reggiana, squadra che ha già affrontato in passato e ricorda bene: «Col Como pareggiai in casa 1-1 contro la Reggiana di Battistini e persi 2-0 a Reggio mentre battei quella di Colombo 1-0 in casa quando ero a Renate».

Ha visto che flop la Reggiana con il Mestre?

«Il Mestre è una squadra che se va in vantaggio ti mette in difficoltà, è ben organizzata e vive un momento dove gli gira tutto bene, basta vedere come è arrivato il primo gol. La Reggiana non aveva demeritato e le quattro reti di scarto non ci stanno, comunque può capitare a tutte una serata storta».

Per il primo posto il discorso è chiuso?

«Secondo me lo era anche prima perché mancano solo quattro partite alla fine. Naturalmente capisco l’euforia perché la Reggiana, come noi del resto, aveva toccato il fondo perciò è giusto sottolineare la grande rincorsa, ma il Padova da tempo era arbitro del proprio destino, indipendentemente da quelle che le stanno dietro, perché è di altra categoria e non ne ho mai notato momenti di flessione».

Dietro al Padova sei squadre in cinque punti si giocano il secondo posto: Reggiana, Samb, Bassano, Mestre, Sudtirol e Feralpisalò. Chi è la favorita?

«Nessuna perché sono pochi i punti di distacco. Certo, chi sta davanti adesso è più avvantaggiato inoltre noi, Feralpisalò e Mestre dovremo riposare quindi, classifica alla mano, vedo meglio Reggiana e Samb».

Samb e Feralpisalò le ha appena incrociate. Come stanno?

«Sono due ottime squadre, molto forti e al minimo errore ti puniscono. Mi sono piaciute davvero tanto».

Come sta il suo Bassano? «Benino. Abbiamo trovato la nostra giusta dimensione che ci rende sereni e siamo contenti della risalita che ci da una discreta forza. Il nostro riferimento è il 4-3-3 e da lì si lavora di volta in volta».

Teme la reazione granata?

«Giocare a Reggio è tanta roba, uno stadio bello con tanti tifosi. Ma sarà di stimolo anche per noi abituati ad un’altra realtà. La Reggian è forte, come singoli è simile al Padova o leggermente dietro. È molto bene assortita ed ha tante scelte in tutti i ruoli. Rispecchia la sua classifica».

Che partita sarà?

«Sono due squadre propositive e questo è un viatico per un’ottima partita».

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