Lacrime Grissin Bon con Varese è la fine
Sconfitti a Masnago, i biancorossi di fatto fuori dai playoff
INVIATA A MASNAGO (Va). E’ un film già visto la sfida che, di fatto, toglie alla Grissin Bon anche l’ultima speranza di qualificazione ai playoff.
Nell’arena di Masnago i biancorossi recitano il copione trito e ritrito delle ultime gare. Il solito tristissimo inizio, la rimonta e poi la resa nel finale.
Non ce la fa a uscire dall’impasse la formazione di Menetti che paga, ancora una volta enormemente, l’assenza del faro Della Valle, in panchina in verità solo per onor di firma e agitatissimo nel seguire le fasi del match. Indisponibile De Vico, dolorante a un ginocchio mentre l’acciaccato Candi viene lanciato in quintetto al via.
Visti i problemi del regista bolognese, Menetti come annunciato decide di lasciare in tribuna Reynolds e Nevels e di puntare Llompart e Chris Wright, cui si chiedere minuti da guardia come anticipato alla vigilia.
Si parte ed già un 5 a 0 varesino. La tripla di Okoye, dopo i due liberi dell’ex Vene, fanno tremare la panchina reggiana. Il primo centro reggiano arriva con Cervi, dopo 2’ di errori offensivi reggiani. Varese trova il nulla davanti e viola con estrema facilità la difesa reggiana e, dopo 4’ e 4 punti filati di Avramovic, il tabellone luminoso dice 10 a 4. Menetti mischia le carte, senza riuscire a scuotere i suoi. Gli avversari fanno un gran lavoro sui due lati del campo e Reggio arranca, non riuscendo neppure a costruirsi tiri decenti.
Con la palla rapinata e poi messa nel cesto da Larson, la Grissin Bon sprofonda a -12, ma il gap si fa via via ancora più profondo (21-6 al 7’) con l’unico brivido che arriva dallo schiaccione di Julian Wright mentre di là fa male anche Tambone che scarica la tripla dell’imbarazzante 24-8. Il play varesino commette un antisportivo su Chris Wright e il suo 2/2 in lunetta, evita il pesantissimo -20 dopo 10’ appena di gioco in cui Reggio non ne ha messa una dai 6.75 (0/6) e sotto ha solo pianto (10-3, il bilancio a rimbalzo).
Si riparte sul 28-10 con i due Wright che finalmente mettono il turbo. Ad annullare i loro sforzi è Avramovic cui viene lasciato troppo terreno. La sua tripla, sganciata al 5’ abbondante, vale il 36-18 per i biancorossi di casa.
Foto fedele del momento sono i tormeti in panca di Della Valle che si alza, si agita e impreca. E le sue sofferenze sono quelle dei tifosi reggiani in trasferta.
Per ritrovare le speranze bisogna aspettare la seconda metà del quarto, quando Reggio riesce a produrre qualche bello sprazzo, approfittando del calo dei padroni di casa. La difesa s’assesta, andando finalmente a spezzare i ritmi varesini. Si fa sentire White e i suoi punti fanno sì che Reggio torni sotto i dieci punti di scarto (42-33, al 9’). Alla pausa lunga s’arriva sul -8 reggiano, dopo il libero del capitano di casa Ferrero e i due messi da Llompart.
Anche la ripartenza dopo il riposo è buona. Reggio ha la testa sul pezzo, evita di cadere nelle trappole di Caja, e si porta a - 2 (47-44), spinta dai canestri di talento di Julian Wright. Adesso è Varese a essere in tilt, nonostante Okoye non smetta di esser pungente. S’esalta ed esalta James White con la tripla del sorpasso a metà del quarto, anche se poi Vene ridà ai suoi il vantaggio.
Non molla, Reggio. Markoishvili e poi Candi in contropiede dicono + 2 al 7’ormai in volo Julian Wright autografa a lettere d’oro il +6 (53-59) che fa esplodere di fischi il rovente pala Whirpool. Il terzo periodo si chiude sul 55-59 con un errore di Candi dall’arco.
Anche se Varese mette più volte in difficoltà l’attacco reggiano rimettendo la gara in perfetto equilibrio (59 pari), Reggio qui non perde il cranio.
Llompart si riprende il vantaggio, poi, Chris Wright, su bel assist di Candi, allunga (61-64). Una magia di Avramovic riporta a strettissimo contatto i padroni di casa. L’ex Chris Wright ferisce dai 6.75, poi Larsen e quindi Okoye lanciamo avanti l’Openjobmetis.
La perde qui, Reggio. Come già accaduto nelle ultime gare quando è ora chiudere, quando è ora di crederci sul serio dopo strepitose rimonte, si cade in fallo. Pesano tantissimo gli errori dall’arco di Chris Wright e di Llompart. E, in un palasport che ribolle come un vulcano, il finale è tutto di Varese.
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